Il Tirreno

Pontedera

Lari, quando lo spettatore diventa un critico teatrale

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 LARI. Nell'era della spettacolarità mediatica può sembrare un'impresa insormontabile. Ma è la base da cui il Festival Collinarea è ripartito per dar vita a un'edizione (la dodicesima) che sulla scorta delle precedenti esperienze trova la forza per un altro passo verso la ricerca e l'innovazione: riportare la Persona a teatro. Non solo sul palcoscenico, ma in platea, tra il pubblico.  Quante volte le impressioni di uno spettatore, nella forma più articolata di una recensione o in quella più grave e semplice di un suggerimento, hanno influenzato lo sviluppo di un'opera.  Nella convinzione che queste forme di dialogo tra artista e spettatore vadano incoraggiate e favorite, Collinarea lancia quest'anno un premio dedicato a tutti gli spettatori che vorranno parteciparvi: quello per le migliori recensioni degli spettacoli in programma all'interno del Festival 2010. Un premio controcorrente, nell'era in cui le recensioni spariscono dalle pagine culturali dei quotidiani. Ma in linea con quelli che rimangono gli intenti principali di chi lavora all'interno di Collinarea: recuperare i linguaggi che stanno alla base dell'arte teatrale.  Per partecipare basterà inviare una recensione di non oltre 4mila battute utilizzando la pagina dal sito www.collinarea.it Una giuria interna al festival selezionerà le migliori recensioni, il quotidiano on-line Pisa Notizie pubblicherà sul suo sito le recensioni vincitrici del concorso firmate degli autori.

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