Sicurezza
Ivano Casini ha vinto la ciliegia d'oro
Nicolò Colombini
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Tanta gente alla sagra della ciliegia uno stand e un tavolo degli stand gastronomici In migliaia nel borgo di Lari per la tradizionale sagra
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LARI. Grande successo per l'attesa inaugurazione della 54ª sagra della ciliegia, ormai classico appuntamento della primavera larigiana. Quest'anno gli organizzatori hanno promosso un mercato speciale della ciliegia che si svolgerà il 13 giugno. In attesa di questo appuntamento, ieri, migliaia di curiosi hanno movimentato le strade del piccolo borgo. «Per quanto riguarda il ristorante, - spiegano i dirigenti del Castello Lari, gestori della cucina e del servizio ai tavoli - in tutta la serata di sabato sono stati serviti oltre seicento coperti. Ci aspettavamo numeri importanti, a cui del resto le edizioni precedenti ci avevano abituato. Ma già l'inizio è stato più che positivo». Molte sono state le iniziative in programma nella parte più alta del paese, ai piedi del castello dei Vicari: mostre, spettacoli, musica ed esibizioni dal vivo, che hanno tenuto compagnia a tutti i visitatori dal primo pomeriggio fino a tarda sera. Come previsto, comunque, la vera protagonista della sagra è stata l'ormai celebre ciliegia larigiana, conosciuta in tutto il mondo per la sua bontà e la sue qualità a livello fisiologico e medico. In tutte le sue diciannove varietà, la ciliegia di Lari ha fatto bella mostra di sé sopra gli stand dei produttori. Ieri l'assegnazione della tanto ambita "Ciliegia d'Oro" che ha premiato appunto la ciliegia più buona e prelibata: il riconoscimento è stato vinto dal produttore Ivano Casini. Il premio per il miglior stand è stato assegnato a Giancarlo Barsottini. Premi per le singole varietà sono stati consegnati ai produttori Casini, Barsottini, Bernardeschi, Donati e Cappagli. La giuria dei bambini ha scelto come qualità più buona la ciliegia marchiana. Gli adulti hanno preferito la varietà papalina, una delle più conosciute a Lari. I visitatori hanno impiegato il loro tempo libero, oltre che osservando gli articoli in vendita nei numerosi stand del mercatino, anche ammirando le bellezze di Lari e dei suoi scorci più caratteristici: il castello, la chiesa, le viste sui paesi circostanti. Tutto questo, dunque, già da ieri sera tornerà disponibile a chiunque, in modo da avvicinare turisti che magari si presentano solo come estimatori del rosso frutto primaverile, alla ricca e importante storia che giace troppo volte ignorata nel passato di Lari.
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