Sicurezza
Minacce-bis a Picchianti sui manifesti elettorali: «Denuncio, sono scosso»
L’appello del candidato sindaco del centrodestra a Fucecchio: “Abbassiamo i toni”
FUCECCHIO. «Sono scosso». Così il candidato del centrodestra alle elezioni comunali di Fucecchio Vittorio Picchianti, dopo aver visto che alcuni suoi manifesti erano stati deturpati con messaggi offensivi e minacciosi. In via Sottovalle – dove più volte le affissioni di Picchianti sono state strappate – il 1° maggio sono comparsi anche dei disegni e delle frasi di cattivo gusto. Su un manifesto la testa di Picchianti è stata sostituita con quella di un maiale, su un altro è stato scritto “È il momento di linciare Picchianti”, con l’aggiunta di una stilizzazione in versione Adolf Hitler; infine su un altro è stato vergato un terzo messaggio offensivo che invita a mandare “a quel paese” il candidato sindaco.
Picchianti – ex coordinatore locale di Fratelli d’Italia – aveva già sporto denuncia il 12 aprile per i danneggiamenti al materiale elettorale e ieri mattina si è recato nuovamente nella caserma di piazza Montanelli per fornire ulteriore materiale relativo ai deturpamenti prima citati. «Siamo passati – spiega il candidato sindaco sostenuto da Lega, Forza Italia, FdI e dalla civica ApertaMente – dai semplici vandalismi ai messaggi che potrebbero essere minacciosi, per questo ho deciso di rivolgermi nuovamente ai carabinieri. La mia è una denuncia cautelativa per la nostra coalizione, perché non ci si può sentire autorizzati a fare azioni del genere o anche peggiori. Non credo siano persone legate alla politica locale ma dei cani sciolti che non hanno niente da perdere. E non credo nemmeno che l’autore sia lo stesso che ha strappato i manifesti nelle ultime settimane». Picchianti, poi, chiede di abbassare i toni: «La giustizia farà il suo corso, ma l’invito che mi sento di rivolgere a tutti indistintamente è quello di mantenere i toni bassi e di evitare il più possibile il diffondersi di notizie denigratorie su questo o quel candidato che possano alimentare le fantasie malate di qualche esagitato. La cosa che più mi dispiace è aver dovuto nascondere l’accaduto ai miei figli per non farli preoccupare e per non dover spiegare loro che qualcuno scherza sulla possibilità di linciare il babbo. Fucecchio merita una campagna elettorale serena nei confini di un normale e sano confronto politico fatto di contenuti. Questo è il mio augurio».
Sull’episodio indagano i carabinieri di Fucecchio, con l’ipotesi del reato di minacce (con la possibile aggravante dell’odio) . A Picchianti è arrivata nel frattempo la solidarietà di Fratelli d’Italia, ma anche del Pd: “Riteniamo – sottolinea il segretario Luca Giorgi - e crediamo profondamente non siano ammissibili atti tesi ad alterare un sano e pacato confronto elettorale come è successo con la deturpazione dei suoi manifesti. No ad ogni forma di intimidazione o intolleranza. Altrettanto fermamente però pretendiamo che siano evitate ed abbandonate anche le sole allusioni di responsabilità che da tali sconsiderati atti possano scaturire”.
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