Lutto
«Diego vive», l’ultimo saluto di Pontedera al capo degli ultrà – Il video
Allo stadio Mannucci l’addio a Diego Savelli, morto a 41 anni: la famiglia in lacrime applaude e ringrazia tutti per l’immenso affetto ricevuto
PONTEDERA. Il ruggito della gradinata. Che ora porta il suo nome. Gli striscioni dei vari gruppi ultras che hanno scandito la storia del tifo in città. Giovani, meno giovani, famiglie. E anche il sindaco, Matteo Franconi, insieme all’ex capitano granata, Andrea Caponi. L’ultimo saluto allo stadio a Diego Savelli è uno struggente mix di cori e lacrime. Bandiere, sciarpe, esattamente come avrebbe voluto lui, che per una vita è stato in piedi in balaustra a comandare la tifoseria con un entusiasmo e una carica incredibili. Diego è stato trovarto morto, a 41 anni, lunedì scorso all’interno del carcere Don Bosco.
Prima della cerimonia nella chiesa del Duomo, sabato 17 settembre c’è stata la sfilata del feretro allo stadio. Con la famiglia sotto la gradinata a ringraziare l’affetto straordinario dimostrato dalla città. L’ultimo saluto a Diego Savelli ha visto anche la presenza degli ultras della Carrarese, del Tuttocuoio e del Ponsacco, quest’ultimi rivali storici dei pontederesi. Ma di fronte a una tragedia, i colori e i rancori svaniscono. La tifoseria organizzata – che ha ribattezzato la gradinata come “Gradinata Nord Diego Savelli” – diffonderà presto un comunicato per ringraziare tutte le persone intervenute.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
