Il Tirreno

Pontedera

Maltempo, rimane nel sottopasso allagato: riesce a salvarsi

Maltempo, rimane nel sottopasso allagato: riesce a salvarsi

Provincia di Pisa: allagati anche i sottopassi di via Maremmana a Calcinaia, di via della Cateratte e di via Piave

5 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Una notte di pioggia intensa, quella tra il 2 e il 3 novembre, in molti centri della provincia di Pisa non sono mancati strade e scantinati allagati. I Comuni più colpiti dalle conseguenze delle forti piogge sono stati Castelfranco, Santa Croce sull’Arno, Montopoli e anche la zona di San Miniato basso. A San Romano una donna è rimasta con l’auto bloccata in un sottopasso, è riuscita a uscire dall’abitacolo in tempo ma l’auto è rimasta bloccata a causa di un allagamento. L’automobilista è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso soprattutto per la paura. Strade allagate a Castelfranco, con i fossi consortili entrati in crisi anche se nei giorni scorsi è stata fatta la manutenzione, ha spiegato il sindaco sui social nei momenti dell’emergenza. Allagati i sottopassi di San Romano e di via Romaiano, nel comune di Castelfranco. Allagati anche i sottopassi di via Maremmana a Calcinaia, di via della Cateratte e di via Piave.  I vigili del fuoco avevano effettuato numerosi interventi a Santa Croce, San Donato e anche a Fucecchio già nella tarda serata del 2 Novembre. 

Il maltempo che si è abbattuto su San Miniato Basso e altre zone limitrofe in tarda serata ha causato diversi danni. Numerosissime le richieste d'intervento pervenute da parte dei cittadini, la Misericordia di San Miniato Basso ha prontamente risposto all'emergenza con  3 squadre, come è stato spiegato, che si sono precipitate nei luoghi dove sono avvenute delle frane e diversi allagamenti, situazione ripristinata in parte, interventi ancora in atto.  Presenti all'emergenza anche : Misericordia di San Miniato, Croce rossa, e Vab, e vigili del fuoco.. Intervenuta anche un ambulanza della Misericordia di San Miniato Basso che ha soccorso la persona, rimasta con la sua auto in un sottopasso allagato, fortunatamente le condizioni di salute sono buone, trapostata al pronto soccorso per accertamenti.

A Cascina un grosso pino è caduto nel parco di via Aldo Moro, a pochi passi dalle giostre per i bambini.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:1.37828266:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.37828266:1652467920/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I vigili del fuoco sono stati impegnati a lungo per una serie  per far fronte ad allagamenti e alla rimozione di alberi caduti o pericolanti sia a Cascina che a Vicopisano. Intorno alle 13 in poi interventi si sono spostati nella zona Pisa, San Giuliano Terme e sul Litorale. Il totale degli interventi collegati al maltempo sono 25 circa alle ore 15.

La protezione civile e le associazioni di volontariato sono al lavoro anche nelle altre zone colpite dagli allagamenti.

Nella giornata di domenica i sindaci hanno fatto il punto della situazione, invitando i cittadini alla massima prudenza.

"Abbiamo attivato tre tipologie di lavori in somma urgenza - spiega il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli -. Questa mattina siamo intervenuti liberando completamente la carreggiata stradale su via Maremmana, via Aldo Moro e su via Catena (ha un flusso veicolare importante, soprattutto domani con le scuole aperte).  Domani mattina una ditta interverrà a La Scala (zona via Fonti) sul Rio San Pietro, dove sia giovedì, sia ieri notte si sono verificati allagamenti, soprattutto nel sottoattraversamento di via Sanminiatese.  In ultimo, stiamo provvedendo alla stasatura dei punti più critici delle fognature dove sono otturate. Vanno avanti gli interventi al sottopasso di San Romano e si aggiunge quello su due abitazioni di San Donato".
 
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:1.37828607:Video:https://video.iltirreno.gelocal.it/locale/maltempo-allagamenti-a-fucecchio/128533/130153]]
 
Il suo collega di Castelfranco, Gabriele Toti, spiega che: "Questa mattina, dopo la notte in giro, sono stato a vedere alcune delle zone che ieri sera avevano riscontrato i maggiori problemi. I numeri dei pluviometri confermano che ci sono state delle bombe d'acqua molto intense e concentrate in alcune fasce orarie, dalle 18 alle 23 con 45.4 mm di pioggia e poi soprattutto dalle 2 alle 2.45 con 25.6 mm di pioggia. Per diverso tempo, i canali di deflusso erano talmente pieni che non riuscivano a far scaricare le fognature ed anzi fuoriusciva acqua nelle strade, dai tombini. Grazie ancora ai volontari della Croce Rossa che sono stati operativi tutta la notte. Nel pomeriggio è prevista una nuova ondata di temporali: per questo invito alla massima attenzione. Una ditta effettuerà delle verifiche straordinarie alle fognature per rimuovere eventuali ostacoli che possano rallentare il deflusso dell'acqua. E menomale che è una allerta gialla, cioè il livello più basso della scala di pericolosità".
 
Monitoraggio costante anche a Santa Croce sull'Arno: "Ieri sera e stamattina operativi con la Protezione Civile, il vicesindaco Baldacci e gli assessori Bocciardi e Coltelli. Abbiamo fatto - sottolinea la sindaca Giulia Deidda - dei sopralluoghi presso i fossi, l'idrovora e il depuratore, le scuole e la casa di riposo e altri edifici pubblici.
 
Durante i sopralluoghi abbiamo constatato che i fossi nella parte nord erano ancora pieni; che l'idrovora che pompa l'acqua dall'antifosso in Usciana, che si attiva nei momenti di massima piena, era in funzione. Abbiamo controllato anche l'antifosso che raccoglie le acque del Padule e del Comune di Fucecchio, dove si immettono anche i fossi F1 e F2 di Santa Croce sull'Arno. Infine abbiamo controllato l'arrivo dell'acqua raccolta nelle vasche di prima pioggia del depuratore. Per quanto riguarda gli edifici pubblici che abbiamo visitato, la situazione è sotto controllo. Per stasera è già in programma un secondo giro". Poi un messaggio di gratitudine "personale e istituzionale, a chi in queste ore ha lavorato per la sicurezza di tutti in un momento in cui le piogge straordinarie hanno minacciato la tenuta di argini, fossi e strade. In questi momenti si fa caso all'importanza di interventi come quello dell'idrovora, senza la quale il deflusso delle acque in Usciana sarebbe stato meno immediato e quindi meno controllabile, e la programmazione per la pulizia delle caditoie su cui destiniamo ogni anno importanti risorse. Rimangono alcune criticità su cui lavoreremo perché la prevenzione risulta essere lo strumento più efficace, e per ogni amministrazione dovrebbe essere la stella polare, soprattutto se si parla di dissesto idrogeologico. La criticità gialla è stata confermata per questo vi chiedo di prestare la massima attenzione".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore