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Pistoia

"La cultura del cibo" un ciclo di quattro incontri

"La cultura del cibo" un ciclo di quattro incontri

Giunge alla biblioteca San Giorgio, dopo le molte iniziative dedicate al rapporto tra cibo e salute per i grandi e per i piccoli, un ciclo che approfondisce la tematica da una prospettiva più culturale

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PISTOIA. Giunge alla biblioteca San Giorgio, dopo le molte iniziative dedicate al rapporto tra cibo e salute per i grandi e per i piccoli, un ciclo che approfondisce la tematica da una prospettiva più culturale.

“La cultura del cibo... il cibo come cultura” è infatti il titolo di una serie di appuntamenti a cura di Stefania Capecchi, nutrizionista, e Francesca Rafanelli, storica dell'arte.

Gli incontri si terranno tutti di sabato mattina, per tutto il mese di ottobre, alle 10.30 in Auditorium Terzani. Ecco il programma dettagliato. Il 7 ottobre “Il cibo nella cultura e nella tradizione pistoiese”, con Stefania Capecchi, biologa nutrizionista e Francesca Rafanelli, storica dell’arte. Il 14 ottobre sarà la volta de “Il cibo come cultura nel mondo: la dieta mediterranea”, con Stefania Capecchi, biologa nutrizionista. Il 21 ottobre “Il gusto del cibo. Un viaggio nell'arte dal Medioevo al Novecento”, a cura di Francesca Rafanelli. Gli incontri si concluderanno il 28 ottobre con “La cultura del cibo nei monasteri toscani”, a cura di Stefania Capecchi e Francesca Rafanelli.

Stefania Capecchi svolge la professione di biologo nutrizionista presso studi privati. Laureata in farmacia e in Scienza della nutrizione umana, è specializzata in alimentazione nelle patologie metaboliche e nell’alimentazione come strumento di prevenzione delle malattie cronico-degenerative e tumorali.

Francesca Rafanelli è nata a Pistoia nel 1977. Dopo essersi laureata in lettere, con indirizzo storico-artistico, presso l’Università di Firenze, con una tesi in storia della miniatura dal titolo I corali duecenteschi della diocesi di Pistoia, ha conseguito la specializzazione in biblioteconomia ed archivistica presso la Scuola Vaticana, oltre al diploma di archivista-paleografo presso l’Archivio di Stato di Firenze e quello in scienze araldiche e documentarie presso l’Istituto araldico genealogico italiano (Iagi) di Bologna. Attualmente lavora nella rete documentaria pistoiese (Redop) come bibliotecaria.
 

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