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Pistoia

stasera al santomato live 

Tiziano Mazzoni presenta il disco “Ferro e Carbone”

Tiziano Mazzoni presenta il disco “Ferro e Carbone”

PISTOIA. Prosegue con grandi consensi di pubblico all'interno della festa Pd di Santomato, il “Santomato Live”, come ogni anno ospite di questa manifestazione, con i suoi concerti estivi. In questa...

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PISTOIA. Prosegue con grandi consensi di pubblico all'interno della festa Pd di Santomato, il “Santomato Live”, come ogni anno ospite di questa manifestazione, con i suoi concerti estivi. In questa settima edizione, fino ad oggi c’è stato un grande riscontro di pubblico, un successo per la musica dal vivo ed un successo per tutta la festa grazie al grande sforzo di tantissimi volontari, responsabili ed anche agli artisti.

Con la direzione artistica di Tony De Angelis, coadiuvato dall'inseparabile Tiziano Betti fonico responsabile del Santomato Live, insieme a tutti i volontari che stanno contribuendo in modo impeccabile a questo atteso appuntamento estivo, ci aspettano fino al 6 agosto altri concerti ed appuntamenti da non perdere. Questa sera Tiziano Mazzoni presenterà il nuovo disco lo “Ferro e Carbone”. Insieme a Mazzoni, chitarra acustica, elettrica, armonica e voce, ci sarà una grande band che ha contribuito alla realizzazione del nuovo album: Matteo Urro (chitarra elettrica e voce), Gianfilippo Boni (pianoforte e voce), Pippo Guarnera (Hammond), Lorenzo Forti (basso) e Fabrizio Morganti (batteria).

Le canzoni di Tiziano Mazzoni sanno di legno buono, di terra feconda, hanno la solidità dell'acciaio ma anche la delicatezza che è propria degli sguardi sensibili. Ed invitano ad aprire gli scuri delle nostre vite per indicare da che parte tira il vento, raccontando storie di partigiani anarchici, poeti-clochard, stragi naziste in cui a salvarsi sono i bambini e acciaierie che chiudono.

Ferro e carbone è un disco – il terzo del cantautore pistoiese – di tracce dall'andatura spesso lenta e meditativa, nelle quali i versi pesano per quello che sono, lontani da bizzarrie poetiche e dagli stereotipi da storyteller americano, ma forti di parole semplici e dense, misurate sulla pelle di chi scrive ancor prima che sulla carta. Parole che Mazzoni affida alla propria chitarra, attorniata da violini, fiati, percussioni, mandolini, banjo e molto altro, fra cui l'hammond di Pippo Guarnera e l'organetto diatonico di Riccardo Tesi.


 

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