Gioco
Quando il filet delle contadine ornava i ruggenti Anni Venti
Sarà inaugurato sabato alle 16,30 il percorso espositivo "Un filo tra arte e artigianato", allestito nell'ala di levante della Villa Medicea La Magia, a Quarrata
PISTOIA. Sarà inaugurato sabato alle 16,30 il percorso espositivo "Un filo tra arte e artigianato", allestito nell'ala di levante della Villa Medicea La Magia, a Quarrata.
Si tratta di un'esposizione che vuole riportare all'attenzione del pubblico una lavorazione artigianale nata a Quarrata, in particolare nella scuola di filet della contessa Spalletti (al centro, nella foto) a Lucciano, nei primi anni del secolo scorso. Il progetto espositivo nasce da una collaborazione del Comune con l'Istituto comprensivo statale "Bonaccorso da Montemagno" che, da molti anni, ha un laboratorio per adulti mirato all'insegnamento della tecnica artigianale del filet.
Le maestre del filet hanno nel corso degli anni raccolto vestiti, cappelli, guanti, calze, tutti quegli oggetti che sono stati prodotti nelle piccole manifatture degli anni '20 nel territorio di Quarrata. Trattandosi di lavorazioni eleganti, raffinate e, di conseguenza, abbastanza costose per l'epoca, gran parte di questa produzione era destinata al mercato statunitense dove gli anni del jazz imponevano alle signore vestiti fluidi e tuniche seducenti.
I pezzi in mostra, tutti originali, sono stati dati in comodato gratuito dall'istituto al Comune; gli oggetti esposti fanno parte di un corpus di donazioni da parte dei discendenti di coloro che furono capaci, negli anni Venti, di portare all'attenzione della moda internazionale un manufatto esclusivo e destinato a segnare il gusto di un'epoca.
Oltre agli oggetti sarà possibile vedere la reinterpretazione degli stessi in un linguaggio contemporaneo che ha visto al lavoro la fotografa Lucia Baldini e l'artista Rita Lintz. Con questo nuovo allestimento vengono riaperte al pubblico otto stanze del piano terra della Villa Medicea La Magia che, fino ad ora, non era possibile visitare.
Commenta il sindaco Marco Mazzanti: « Mi auguro che attraverso questa esposizione si riesca a far apprezzare anche ai più giovani la bellezza e l'eleganza del filet».
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