Sicurezza
In esclusiva al Manzoni “Fedra” secondo Andrea De Rosa
PISTOIA. Ancora un fine settimana di grande teatro al Manzoni, che festeggia Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017 con una nuova esclusiva regionale. In scena, da domani al 5 marzo, Fedra,...
PISTOIA. Ancora un fine settimana di grande teatro al Manzoni, che festeggia Pistoia Capitale italiana della Cultura 2017 con una nuova esclusiva regionale. In scena, da domani al 5 marzo, Fedra, spettacolo vincitore del "Premio della Critica Anct 2016" (tratto dalla Phaedra di Seneca, con estratti dall'Ippolito di Euripide e dalle Lettere di Seneca), per la regia e l'adattamento di Andrea De Rosa, prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione / Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale.
Sul palco alcuni tra i maggiori protagonisti della scena attuale: Laura Marinoni, Luca Lazzareschi (nella foto) e Fabrizio Falco (già Premio Mastroianni alla Mostra del Cinema di Venezia 2012 e Ubu miglior attore Under 30 nel 2015 per Lehman Trilogy). Nel cast anche Anna Coppola e Tamara Balducci.
Uno spettacolo, minimale quanto carnale, onirico in stile lynchano, chirurgico e passionale al contempo, che consegna alla scena una delle più profonde indagini sull'uomo, ovvero quella che riguarda l'irriducibile, insondabile eros, rappresentato nel furor di Fedra. Fedra, sposa del re di Atene Teseo, arde di passione amorosa per il di lui figlio di primo letto, Ippolito. Il giovane, discendente della regina delle amazzoni, attratto dalla promessa d'innocenza insita nella natura, devoto alla caccia e distaccato dai legami familiari, respinge l'offerta della regina, che mediterà contro di lui una feroce vendetta di cui sarà artefice l'ignaro Teseo. La tragedia si compie fino alla morte violenta di Ippolito e al suicidio di Fedra.
Andrea De Rosa è riconosciuto oggi come un nuovo esponente di quel teatro di regia che offre alla contemporaneità sempre nuove poetiche per la scena.
Nella sua visione, Fedra e Ippolito appaiono come due figure in fuga ognuna dalla propria gabbia, sia essa determinata dai ruoli di un matrimonio nel quale l'amore occulto non trova asilo, sia quella dei vincoli della città opposti all'atavica attrazione per la caccia. Entrambi mossi da un eccesso di passione, i due protagonisti si fanno carico di un destino invincibile e rovinoso, che si compie senza alcuna catarsi.
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