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Poche ore per ammirare la “Madonna del Letto”

Poche ore per ammirare la “Madonna del Letto”

PISTOIA. C’è una piccola e misteriosa chiesetta che rimane chiusa praticamente per tutto l’anno ma che oggi, e solo oggi, si potrà visitare, grazie alla disponibilità dell’associazione culturale...

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PISTOIA. C’è una piccola e misteriosa chiesetta che rimane chiusa praticamente per tutto l’anno ma che il 24 agosto, giorno di San Bartolomeo, e solo quel giorno, si potrà visitare, grazie alla disponibilità dell’associazione culturale “Amici del Ceppo”. Si tratta del Santuario di Santa Maria delle Grazie, nota popolarmente come “Madonna del Letto”: è la piccola chiesetta che si trova a sinistra (per chi guarda) della imponente facciata di San Lorenzo, nella piazza omonima. In occasione della festa di san Bartolomeo, potrà essere visitata dalle 16 alle 20.

Il curioso nome di “Madonna del Letto” viene dal letto trecentesco conservato all’interno del piccolo edificio. All’origine c’è la storia tramandata di un presunto miracolo: nel 1336 una giovane, ricoverata nell’ospedale del Ceppo, che già esisteva da tempo, senza speranza di guarire, ritrovò invece la salute dopo aver visto l’apparizione della Vergine con il bambino in grembo.Non bastasse, dodici anni dopo nel medesimo luogo, la Madonna apparve ancora, questa volta a due giovani, preannunciando l’arrivo della terribile epidemia di peste e sollecitando subito il frate priore del vicino convento agostiniano perché invitasse con energia la gente alla conversione.

In ricordo di questi due episodi, il luogo divenne particolarmente venerato. In quello stesso periodo fu realizzato anche l’affresco della Vergine in volo che ancor oggi si può vedere. E siccome un secolo dopo si era già sviluppata la leggenda che in realtà il quadro si fosse prodotto autonomamente per un miracolo in occasione della guarigione della giovane (immagine “acheropita”, cioè realizzata non da mani umane), nel Quattrocento si decise di realizzare un nuovo santuario, che è più o meno quello che si può vedere adesso.

All’interno della “Madonna del Letto” c’è anche un prezioso organo settecentesco che ingloba al suo interno un altro strumento, di due secoli più vecchio. Insomma, gli elementi di interesse non mancano. Basta essere puntuali.

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di Redazione web