Il Tirreno

Pistoia

Festival Culturidea

“Le molecole dell’amore” ci portano nel beat italiano

“Le molecole dell’amore” ci portano nel beat italiano

L'evento alla Fondazione Tronci di Pistoia

1 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Prosegue alla Fondazione Tronci il festival Culturidea, e lo fa con un tuffo nel fantastico mondo del beat italiano. Dopo le prime tre tappe che hanno avuto come protagonisti rock and roll, Beatles, cantautori italiani (con la splendida serata di Francesco Biadene and guests), venerdì 27 maggio (biglietto 5 euro, inizio spettacolo alle ore 21,30), sarà la volta del beat italiano con “Le molecole dell'amore”.

Il gruppo, orfano di Oronzo Guardione, è composto da Luca Natali (voce), Arturo Occhiuto (chitarra), Giuliano Innocenti (organo Hammond) e conta sulla superstar Gennaro Scarpato (batterista di Edoardo Bennato).

L'intento della serata è narrare e far rivivere in musica un periodo davvero particolare della storia della musica e del costume italico. Il contesto era molto diverso da oggi, l'Italia era uno dei principali mercati mondiali del disco, i 45 giri di successo raggiungevano il milione di copie ed oltre (oggi un "disco d'oro" si dà ormai a 50.000 copie vendute, un disco di grande successo dell'epoca, come per esempio "La bambola" di Patty Pravo, vendeva 9 milioni di copie). Gli italiani poi sapevano l'inglese anche meno di oggi, e quindi apprezzavano molto di più le canzoni, se cantate in italiano. Gli stessi cantanti stranieri (inclusi pesi massimi come i Rolling Stones o Stevie Wonder) erano spinti dai loro discografici a cantare versioni in italiano dei loro successi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web