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Basket: Serie A

Estra Pistoia, Saracca prende le distanze: «Non sono io a fare la squadra...»

di Marco Tirinnanzi

	Da sinistra Ettore Saracca, Ron Rowan e il vice presidente Massimo Capecchi (foto Nucci)
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Da sinistra Ettore Saracca, Ron Rowan e il vice presidente Massimo Capecchi (foto Nucci)

Il direttore generale irrompe in tv e si smarca dalla campagna acquisti

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PISTOIA. «Una cosa che vorrei sottolineare una volta per tutte: il direttore generale non fa la squadra». Ettore Saracca irrompe a Tiro Libero su Tvl (di cui non era prevista la presenza, ma soltanto quella di Francesco Giuseppe Cioffi, presidente del Consorzio Pistoia Basket) e prende le distanze da quella che fino adesso è stata una campagna acquisti molto discussa, che sta relegando i biancorossi in solitaria all’ultimo posto in classifica.

Il direttore generale sembra puntare il dito verso un responsabile: il direttore sportivo di Estra Pistoia, quel Marco Sambugaro - che è bene ricordarlo - con un budget piuttosto limitato l'anno passato ha allestito una squadra che ha partecipato alle Final Eight a Torino (sede deputata anche quest'anno dal 12 al 16 febbraio, ma Estra questa volta le vedrà in televisione) e ha colto soprattutto un insperato sesto posto in A1. Proprio l’ex Olimpia che nell’ultima conferenza stampa (riapparso dopo mesi di assenza) post sconfitta contro Scafati per 91 a 89 ha voluto però difendere il gruppo italiano che «merita questa categoria». Una frecciatina da parte del teutonico classe ‘71 forse all’indirizzo di qualcuno dentro la società che riteneva la compagine tricolore non degna di calcare il parquet dell’A1?

E perché Sambugaro difenderebbe solo il gruppo italiano (forse gli unici voluti realmente dal diesse biancorosso?) e non anche l’intero roster costruito a più riprese da quest’estate? Anumba, Forrest, Paschall, Rowan jr, Smith, Kemp, Cooke jr, Brajkovic, Childs, Christon, oltre a Benetti “vecchio” nuovo acquisto. Di undici nuovi ingressi (alcuni durati meno di un battito di ali, altri poco più di una manciata di partite) Sambugaro sembra prendersi la paternità solo della canotta italiana numero zero.Gli interrogativi da porsi, al di là della lettura, sono diversi: chi ha voluto fortemente che i dieci stranieri atterrassero in via Fermi? E soprattutto, quanto sono stati pagati complessivamente tutti questi giocatori e che ingaggio percepiscono? Solo Sambugaro di sua spontanea volontà ha dato l'ok definitivo o le cifre da stanziare sono state condivise all’interno del consiglio di amministrazione e anche con il presidente Rowan?

Su Facebook intanto il consigliere, nonché responsabile della relazioni esterne di Estra Dario Baldassarri, il giorno dopo l’intervento di Saracca a Tvl difende a spada tratta l’operato del diesse: «Il lavoro di Marco Sambugaro parla per lui: professionalità, presenza e serietà. Quando c’è stato da metterci la faccia, lo ha fatto senza esitazioni, con grande senso di responsabilità» e relega a «chiacchiere che lasciano il tempo che trovano» forse proprio l’intervento del direttore generale all'emittente locale? Non è dato saperlo, al momento. La pausa lunga ci auguriamo aiuti a calmare le acque in casa Estra. Nel frattempo il nostro giornale resta a disposizione qualora dalla società volessero chiarire i nostri interrogativi.

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