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Stop al tifo, il Consorzio al club. «Necessari precisi chiarimenti»

di Lorenzo Carducci
I tifosi organizzati della Baraonda Biancorossa al PalaCarrara (foto Nucci)
I tifosi organizzati della Baraonda Biancorossa al PalaCarrara (foto Nucci)

Clima da battaglia interna dopo l’annuncio della Baraonda di disertare la curva

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PISTOIA. Dispiacere, amarezza e una richiesta di chiarimenti su quanto accaduto, su cosa ha spinto la Baraonda Biancorossa a decidere di non presenziare più al PalaCarrara, fin quando non vedrà un cambio di rotta nell’atteggiamento da parte della società nei confronti della tifoseria. Dopo l’annuncio choc della curva del Pistoia Basket, arriva l’intervento del presidente del Consorzio Pistoia Basket City Francesco Cioffi e di tutto il cda, che nel tentativo di sanare la frattura chiede spiegazioni su quanto accaduto e sembra chiederle alla società.

Spiegazioni su quelle «gravi e infondate accuse» che avrebbero subito alcuni esponenti della Baraonda e che, a detta della stessa, avrebbero portato alla decisione drastica di ammutinamento, complice la ritenuta «indifferenza di una parte della dirigenza» che anzi avrebbe «dato adito a tali accuse». «All’indomani di uno degli eventi più belli della storia del Consorzio (la cena di Natale, ndr), un fulmine a ciel sereno nel mondo Pistoia Basket – si legge nella nota – rileviamo con grande dispiacere e profonda amarezza il contenuto del comunicato rilasciato dal nostro tifo organizzato. Mai avremmo pensato di dover vivere un clima del genere: surreale. Da socio del club, da grande tifoso e innamorato del movimento della pallacanestro, il Consorzio intende chiedere chiarimenti precisi e puntuali su quanto sta accadendo. Chiediamo lealtà e chiarezza così che si comprenda cosa è accaduto e soprattutto il perché di accadimenti tali da metter a repentaglio uno degli elementi più belli della pallacanestro pistoiese (di cui in tutta Italia ci siam vantati)».

Proprio queste ultime frasi fanno pensare che l’esortazione sia rivolta soprattutto alla dirigenza del club. La Baraonda aveva specificato che la sospensione del tifo «non ha niente a che vedere con le critiche che abbiamo sollevato negli ultimi mesi nei confronti della società, non stiamo parlando della nuova gestione americana né dei risultati sportivi». Ma appunto di quelle accuse che ancora restano ignote. La prossima partita casalinga dell’Estra sarà domenica 22 dicembre con Tortona, dopo quella di domani sera a Scafati. Poco più di una settimana per ricucire lo strappo ed evitare quella che sarebbe la prima assenza della Baraonda in via Fermi nell'arco di 16 anni.


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