Il Tirreno

Pistoia

Per la Fabo la prima sliding door «Chiamati a una prova di maturità»

di Lorenzo Carducci
Antonio Lorenzetti con la maglia della Fabo È l’ex di giornata
◗
Antonio Lorenzetti con la maglia della Fabo È l’ex di giornata

A Ruvo di Puglia contro un’altra candidata alla promozione in A2

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’ultima volta che gli Herons hanno calcato il parquet del PalaColombo di Ruvo di Puglia era il 29 maggio scorso, per quella gara-5 di semifinale playoff vinta 81-93 completando una storica rimonta da 0-2 a 3-2. Grazie anche ad Antonio Lorenzetti, uno dei mattatori rossoblù di quella “bella” e che non a caso ora gioca a Ruvo, a cui oggi alle 18 farà visita la Fabo, volata stamani da Pisa alla volta della Puglia.

La quarta giornata di serie B Nazionale offre già uno scontro diretto che forse vale più di due punti in classifica. Per gli aironi, reduci da tre vittorie di fila, è un’occasione per dimostrare la propria solidità contro un’avversaria di altissimo rango, anche lei candidata a occupare i primi posti del girone B. La Crifo Wines arriva all’appuntamento con la fame di riscatto dal netto ko interno subito domenica scorsa (dopo due vittorie) con la Fabriano di coach Andrea Niccolai, disposta a tutto per evitare che il passo falso in casa diventi doppio.

Per farlo si affiderà all’esperienza e al talento delle sue “stelle”, su tutti l’americano-maltese Darryl Jackson, 38 primavere, l’unico rimasto da quel 29 agosto assieme all’allenatore Stefano Rajola. Per ora, l’unica volta in cui Ruvo ha perso, Jackson ha fatto 9 punti, dopo i fruttuosi 32 e i 22 delle sortite precedenti.

E poi gli altri nomi di spicco, tra cui ben quattro giocatori scesi dalla serie A2 – il play Moreno, il “cambio” Isotta, l’ala argentina Musso, il lungo Borra (215 centimetri) – con l’aggiunta di ulteriori volti di razza per la categoria, come lo stesso Lorenzetti. Gli 81 punti subiti di media dimostrano tuttavia che ci può essere margine per fare male, soprattutto tenendo alto il ritmo.

In casa Fabo per ora Trapani, Arrigoni e Sgobba sono sembrati i tre più in palla, con Klyuchnyk e Mastrangelo ancora in parte da scoprire e un Adrian Chiera non in grande spolvero ma in grado a questo punto diventare un fattore a sorpresa. Sempre dolorante capitan Natali, che in settimana ha subìto una botta alla spalla per una scivolata sul parquet umido, ma proverà a stringere i denti. «È un test difficile – premette il tecnico degli Herons Federico Barsotti – Ruvo viene da una sconfitta pesante come quella in casa con Fabriano e metterà ancora più cattiveria e attenzione. Ci aspettano al varco con grande senso di rivalsa anche per la semifinale playoff della stagione scorsa, quindi a noi servirà un atteggiamento da playoff. Sulla carta loro sono fortissimi, ma noi crediamo di poter fare una grande gara e provare a strappare i due punti. Questa partita, se la interpretiamo bene, può lasciarci un vissuto importante. È la prima piccola sliding door della stagione, una prova di maturità, un’opportunità per imporre il nostro basket anche contro una grande e continuare a crescere».

Alcuni dei soliti tasti vengono toccati anche dal coach dei biancoblù Stefano Rajola: «Herons ha mantenuto l'ossatura della scorsa stagione, già forte, che ha inserito altri giocatori di assoluto valore per la categoria. Non a caso nelle prime tre partite ha sempre vinto e convinto. È inevitabile che il match di domenica riporterà alla mente la serie playoff di qualche mese fa, ma sarà un'altra partita.

Noi dobbiamo approcciarla in maniera assolutamente diversa da quanto visto contro Fabriano, con applicazione e continuità nei 40'».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web