Gioco
Tanti sportivi a Cutigliano nel ricordo di Fabio Danti
Consegnato il premio intitolato al pilota scomparso nel 2000
CUTIGLIANO. La montagna, il casco, la corsa in salita, ma anche le Piramidi per simboleggiare Abetone e il Marzocco per ricordare Cutigliano. È questo il nuovo premio, una targa, che l’Associazione Fabio Danti, ha creato per rendere omaggio ai grandi campioni dello sport delle varie discipline. Ma soprattutto per rendere omaggio a Fabio, campione automobilistico italiano, pluricampione di cronoscalate, nato a San Marcello nel 1967 e morto il 3 giugno del 2000 durante la crono scalata Caprino-Spiazzi.
Si è svolta domenica scorsa la 27ª edizione del Premio per lo Sport che si svolge, come da tradizione, a Cutigliano. Partendo dalle origini del Premio Scuderia Ferrari, nella piazza del paese e in altre strade erano in mostra diverse varie “Testarossa”. Era la ventisettesima edizione della manifestazione sportiva, ma anche il Primo Trofeo Fabio Danti, visto che il consiglio del sodalizio, lo scorso giugno, si è trasformato in Associazione Fabio Danti, perché la memoria di questo grande campione rimanesse sempre viva.
Ospiti d’onore, naturalmente, i genitori di Fabio, Giampiero e la moglie Franca. «L’associazione – spiega Graziano Nesti, uno dei consiglieri – è nata per ricordare l’amico Fabio, orgoglio della nostra montagna. E poi per portare avanti le varie attività di stampo sportivo e cercare di avvicinare i giovani allo sport, ricordando che non esiste solo il calcio ma moltissime discipline».
Sul palco a ritirare il primo Trofeo Fabio Danti sono saliti Fabio Vergamini, pilota automobilistico; la campionessa di atletica leggera Greta Pistolozzi, originaria della montagna pistoiese; Massimiliano Martini, ciclista;la pallavolista Nadia Centoni; Fausto Bormolini, pilota automobilistico specializzato in cronoscalate; Matteo Bobbi, pilota automobilistico e commentatore Sky; l’allenatore di basket Flavio Rota e lo sciatore, ora giornalista Carlo Vanzini, commentatore della F1 per Sky. Un riconoscimento è andato anche Ivano Fanini, imprenditore e dirigente sportivo nel mondo del ciclismo. Un riconoscimento è stato consegnato anche a tutti coloro che sono arrivati nel borgo cutiglianese con la propria Ferrari o macchina d’epoca. In collegamento telefonico anche la testimonianza dello scrittore Mario Donnini che ha scritto un libro su Fabio Fanti.
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