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La Pistoiese cerca il terzo squillo per avvicinare il duo al comando

di Stefano Baccelli
Il gol di Cuomo che ha dato la vittoria contro il Ravenna (foto Nucci)
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Il gol di Cuomo che ha dato la vittoria contro il Ravenna (foto Nucci)

Alle 15 la sfida al Lentigione: l’unico non disponibile è Basanisi

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PISTOIA. Con qualche minuto di anticipo sull’ora fissata mister Domenico Giacomarro si è presentato ieri a telecamere e taccuini. Si vede che si senta sollevato dopo due vittorie. La sua squadra domenica contro il Ravenna non ha fallito la prova di maturità. Quell’idea di gioco che l’allenatore con una cocciutaggine impressionante ha predicato per due mesi si è vista in senso compiuto nel secondo tempo contro i romagnoli, big del torneo di serie D: pressing alto, verticalizzazioni, ampiezza e cinismo sotto porta. Un atteggiamento da squadra forte che ha sorpreso un’avversaria compassata anche se ricca di individualità importanti.

«Ho visto i ragazzi molto tonici in settimana. Certe vittorie danno certezze e morale – ammette l’allenatore di Marsala – il mio 3-5-2 è dispendioso e non può esprimersi per tutto il match a certi ritmi. Domenica la partita l’hanno decisa gli esterni: uno a dettare e l’altro a chiudere». Il capitolo Ravenna è però agli archivi e si guarda avanti. Oggi alle 15 gli arancioni saranno ospiti del Lentigione all’Immergas Stadium Levantini, situato nella frazione di Brescello. La Pistoiese vanta una striscia di due vittorie di fila: la prima in nove contro undici con la cenerentola Progresso, la seconda in casa contro l’ambizioso Ravenna. Se non c’è due senza tre il Lentigione può preoccuparsi. Siamo solo alla quinta giornata, ma già si è capito che due squadre possono dire la loro: Forlì e Tau Altopascio. La seconda può essere considerata una sorpresa solo se non si conosce quella laboriosa realtà e il suo valoroso condottiero: il pistoiese Simone Venturi; la prima ci prova da anni a salire (siamo al sesto tentativo), ma stavolta pare essere partita con il piede giusto. Si ha l’impressione che la Pistoiese dovrà lottare a lungo contro queste due squadre intanto recuperando il piccolo ritardo attuale. L’occasione è propizia oggi dato che Tau e Forlì disputano lo scontro diretto.

Il Lentigione però ha fermato Prato e Piacenza e superato il Tuttocuoio, non andando oltre il pari contro il Sasso Marconi. Va anche detto che gli avversari, pur rappresentando una realtà piccolissima che gioca in uno stadio semivuoto (in media sugli spalti si siedono 175 spettatori a gara), siano abituati alla categoria, in cui militano per la decima stagione, spesso da protagonisti. La società è esperta e solida, sa fare e investire sul calcio: il numero uno del club è Alfredo Amadei, figlio di Romano, presidente onorario della Reggiana, proprietario dell’azienda Immergas, che sponsorizza il club reggiano e dà anche il nome allo stadio in cui i gialloblu tornano da quest’anno a giocare dopo cinque campionati in “esilio” a Sorbolo nel parmense. Inoltre lo scorso giugno il Lentigione per rafforzare le sue strutture ha attivato una accordo di affiliazione con la Reggiana.

Sulle cose di campo, la Pistoiese deve fare a meno di Basanisi che ha accusato un problema fisico. Contro il Ravenna fu sostituito da Caponi, ma non è certo che l’ex capitano parta da titolare nemmeno considerando che Tanasa sia stato “tagliato” (anche se figura tra i convocati diffusi ieri dal club). «Ho varie soluzioni e devo valutare anche l'impiego degli under», ha dichiarato Giacomarro, che non vuole certo dare vantaggi all’avversaria rivelando le sue intenzioni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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