Herons alla prova del forte Roseto nella semifinale di Supercoppa
Almeno in trecento da Montecatini a Livorno per la prima partita ufficiale
MONTECATINI. La partita dell’ex di Dimitri Klyuchnyk, centro della Roseto che pochi mesi fa ha perso la finale per l’A2 contro la Libertas Livorno. Il fatto che sia il sequel della semifinale di Coppa Italia dello scorso marzo, a Roma, a distanza di sei mesi. La figura di Mario Boni a connettere le due piazze, Montecatini e il Lido delle Rose, di cui continua a essere una bandiera. E poi una cornice ideata per i grandi appuntamenti come il PalaModigliani di Livorno (dove l’ultima volta con la Pielle i rossoblù persero al supplementare). La curiosità di vedere la Fabo alla prima uscita ufficiale una settimana prima del debutto in campionato, ma chiaramente anche le altre tre blasonate concorrenti. Se qualcuno aveva battezzato la Supercoppa come una competizione minore, per tutti questi motivi stavolta si dovrà ricredere.
Oggi alle 16, 15 gli Herons si misureranno con Roseto nella prima semifinale di queste Final Four, mentre l’altra finalista di domani verrà fuori dalla sfida tra Pielle Livorno e Ruvo di Puglia stasera alle 20, 45. Come nomi, la Liofilchem di Franco Gramenzi è forse la squadra più roboante del girone B di serie B Nazionale. Gli abruzzesi hanno tenuto tre giocatori della passata stagione (Durante, Guaiana e Donadoni) e aggiunto individualità di spicco, su tutti il tiratore lituano Austikalnis e l’ex serie A e nazionale azzurra Brian Sacchetti. In generale la squadra è profonda e competitiva in tutti i ruoli, anche se il lungo Tiberti non sarà della gara ci sono comunque tutti gli altri, compresi Traini, Pastore, Dell’Osto, Tsetserukou.
«Roseto è una squadra fortissima e ha il miglior allenatore della categoria – le parole del tecnico della Fabo, Federico Barsotti – gioca molto sugli esterni, che nel complesso sono molto grandi fisicamente. A vedere da questo precampionato corrono molto di più dell’anno scorso, facendo meno gioco interno». Potrebbero essere condizioni favorevoli per Klyuchnyk, vista l’assenza di pari stazza negli avversari, e per i due “quattro” fisici Arrigoni e Sgobba. Ma essendo a maggior ragione al completo, gli aironi avranno bisogno di un contributo da parte di tutti, “vecchi” e nuovi. «Dovremo ripetere la solidità difensiva delle ultime due uscite – riprende Barsotti – e al contempo non perdere il filo della gara in attacco, evitando di sprecare possessi. Crescere nei momenti difficili e continuare a migliorare, facendo valere il fatto di aver confermato metà roster e di poter essere camaleontici tatticamente. Nessuna squadra sarà la miglior versione di se stessa ma tutte si meritano questa vetrina. Vogliamo sfruttare tutte le nostre chances di andare in finale». Sono attesi a Livorno almeno 300 tifosi rossoblù. In campo anche la A2, con Cantù-Orzinuovi (alle 14) e Fortitudo Bologna-Forlì (18,30).
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