Il Tirreno

Pistoia

Un triplice derby nel girone D fra Pistoiese, Prato e Zenith

di Stefano Baccelli
Nella foto qui sopra i giocatori dello Zenith Prato che esultano dopo una vittoria
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Nella foto qui sopra i giocatori dello Zenith Prato che esultano dopo una vittoria

Svelate le 18 squadre al via del campionato, saranno cinque quelle toscane, oggi pomeriggio ad Altopascio ci sarà la prima amichevole degli arancioni

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PISTOIA. Svelate ieri le 18 squadre che comporranno il girone D della Serie D di calcio. Sono cinque le toscane delle 18 complessive iscritte al massimo campionato dei dilettanti: Fc Pistoiese, Ac Prato, Ss Zenith Prato, As Tau Calcio Altopascio e Ac Tuttocuoio. Che, dal prossimo 8 settembre, si affronteranno in campionato con Cittadella Vis Modena, Corticella, Fiorenzuola, Forlì, Imolese, Lentigione, Piacenza, Progresso, Ravenna, Sammaurese, San Marino, Sasso Marconi e United Riccione.

Le new entry in a D sono Cittadella Vis Modena, Sasso Marconi e, appunto, Zenith Prato. La prima è il frutto di varie fusioni tra club parrocchiali, la seconda festeggia il centenario raggiungendo il punto più alto della sua storia, la terza, che nel 2021 ha cambiato denominazione da Audax Zenith a quella attuale, giunge in quarta serie a coronamento di un virtuoso percorso iniziato nel 1948, con un lavoro certosino sui giovani calciatori, tra i quali due miti come Mario Bertini e Roberto Vieri. La società pratese è partita con gli “over” dai tornei Uisp per poi compiere la scalata dalla Terza Categoria Figc. La prima amichevole la neopromossa la giocherà il 10 agosto contro la Under 18 della Fiorentina, al Viola Park “Rocco Commisso”.

Il Prato del confermato mister Ridolfi, che si allena al fresco di Porretta, ha costruito una buona squadra, puntando sul centrocampo dell’Aglianese dell’anno scorso: Marino, Remedi e Perugi, elementi affidabili e molto generosi. La rosa è in costruzione: l’ultimo arrivo, giovedì, è stato del difensore Gabriele Iobbi (2004) ex Olbia.

Tutte le neopromosse interpretano un ruolo importantissimo in un campionato nazionale raggiunto senza avere alle spalle un grosso bacino di utenza. Fanno dell’organizzazione e il senso di appartenenza la loro forza. Ben diverse le prospettive e lo spirito di nobili decadute come Pistoiese e Piacenza, che in tempi più o meno lontani hanno calcato i campi della Serie A. Tra i club blasonati figurano pure Forlì, Imolese, Prato e San Marino, che nell’ultimo decennio hanno giocato in Serie C.

La Pistoiese può fare la voce grossa grazie alle risorse di patròn Sergio Iorio, che pare una sorta di principe azzurro che con un sol bacio ha resuscitato l’Olandesina ormai morta affogata in un mare di guai e di debiti. C’è chi vede in lui un nuovo “Faraone”, di sicuro è già un fenomeno mediatico. Lo stesso patròn della Pistoiese ha parlato di una Serie D da lasciare prima possibile. Gli arancioni contano su un allenatore abituato in promozioni dalla D (ben cinque in carriera) molto esperto (classe 1963) e forgiato in club del sud, in cui non sempre l’organizzazione è la qualità migliore. Il diesse Taibi, che si rimette in gioco dopo il fallimento della Reggina, in un paio di mesi, grazie ad un budget fuori categoria, ha ingaggiato autentici bomber come Cardella e Tascini (35 reti in due l’anno scorso), costruito una difesa a prova di bomba, guidata dall’esperto Bertolo, pupillo dell’allenatore, e un centrocampo in cui, oltre il ritorno del beniamino dei tifosi, Andrea Caponi, si registra la presenza dei top player Greselin e Tanasa.

Gli arancioni dovranno guardarsi dal Piacenza (che l’anno scorso ha sfiorato la promozione) e dal Ravenna (che ha cambiato la proprietà e investito molto per rafforzarsi).

Stasera alle 17,30, calura permettendo, ci sarà una ghiotta anteprima del girone D: nell’impianto di via Rosselli, ad Altopascio, si giocherà l’amichevole Tau Calcio-Fc Pistoiese (diretta su Tvl).

Quella di oggi è la prima uscita ufficiale del club nato dal trasferimento a Pistoia della categoria e della matricola dell’Aglianese 1923, rilevando la tradizione sportiva della Us Pistoiese 1921 nel frattempo travolta da debiti e scandali. La squadra arancione si allena da cinque giorni, mentre quella amaranto si è radunata il 22. Si tratta anche per il Tau della prima amichevole precampionato. Sulla panchina altopascese siede il pistoiese Simone Venturi, uno tra i tecnici più quotati della categoria. Venturi ha a disposizione una squadra molto giovane, che dovrà formare e plasmare da par suo. Ecco la rosa attuale del Tau Altopascio 2023/2024: portieri, Di Biagio, Donati, De Cicco, Taiti; difensori, Bargellini, Vellutini, Quilici, Antoni, Zini, Biagioni, Wolf, Bernardini; centrocampisti, Meucci, Alessio, Capparella, Perillo, Manetti, Piccini, Bartelloni; attaccanti, Noccioli, Andolfi, Vuturo, Malva.

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