Il Tirreno

Pistoia

Herons, altri due addii dolorosi Ai saluti Carpanzano e Radunic

di Lorenzo Carducci
Herons, altri due addii dolorosi Ai saluti Carpanzano e Radunic

Dell’Uomo nuovo vice capitano, si attende l’ufficialità del colpo Klyuchnyk

29 giugno 2024
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MONTECATINI. Salutato col magone Marco Giancarli, il primo airone di sempre, in casa Herons Montecatini è arrivato il momento di altri due addii dolorosi. Quelli nei confronti di Matej Radunic e di Gianluca Carpanzano, che non faranno parte della squadra che la prossima stagione riproverà ad acciuffare quella promozione in A2 sfiorata quest’anno, con la finale persa a gara-5 con Avellino.

Se ne vanno due giocatori entrambi rappresentativi della Fabo. Il lungo croato classe ‘96 era tornato a gennaio per la seconda esperienza da airone, dopo quella del salto dalla C Gold alla B di due stagioni fa. Radunic ha impattato la categoria da fuoriclasse mostrando numeri, attaccamento alla maglia e contribuendo alla vittoria della Coppa Italia, salvo poi subire un calo di rendimento ai playoff. Le strade si dividono e con l’ex lungo di Roseto Klyuchnyk prossimo ad essere annunciato in rossoblù, Radunic potrebbe finire in Abruzzo in una concorrente per i piani alti. Ma l’affetto tra il titano di Pola e la piazza termale non finisce. Nel salutarlo augurandogli il meglio, il club lo definisce «un vincente che si è messo al servizio della squadra con grande disponibilità, sapendosi calare perfettamente nello spirito della squadra».

E anche lui ricambia: «Nutro sentimenti speciali per questa società e per i tifosi, Montecatini è uno dei posti preferiti in cui abbia mai giocato – scrive in un post MR41 – Spero che in futuro possiate raggiungere i vostri obiettivi, perché lo meritate. Vedere il Palaterme pieno di tifosi è stata per me un'emozione speciale, e ancora oggi provo i brividi pensando alle emozioni vissute insieme a voi. Vi porterò nel cuore per sempre».

La storia di Carpanzano non è da meno: arrivato anche lui in corsa durante la cavalcata in C Gold, l’esterno calabrese non è mai riuscito ad avere continuità a causa di problemi fisici e questa stagione non ha fatto eccezione. Ma poi è rientrato per i playoff e il partitone da 20 punti con cui ha trascinato i suoi alla vittoria di gara-5 a Ruvo di Puglia e quindi in finale, resta il canto del cigno di un agonista di razza e personalità. «Gianluca lascia un ricordo straordinario nonostante i tanti imprevisti che non gli hanno permesso di esprimersi per il suo effettivo potenziale – la nota della società – Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di viverlo da vicino giorno dopo giorno, ha potuto apprezzare lo spessore della persona ed il talento di cui è dotato. Il percorso lastricato di ostacoli non lo ha mai scoraggiato, anzi lo ha fortificato ed ha sempre agito come leader carismatico dello spogliatoio».

Le partenze dovrebbero finire qui, di conseguenza i confermati sono sette: capitan Natali, Sgobba, Arrigoni, Chiera, Benites, Lorenzetti e Dell’Uomo, rimasto l’ultimo moicano presente dal giorno zero della nascita del progetto e nominato vicecapitano, forte di un contratto lungo in maglia Herons. Dal mercato, anzi dai cugini della Gema è arrivato Mastrangelo, e dovrebbe essere fatta per Klyuchnyk. Si continua a cercare un alter ego di Benites in cabina di regia: tramontato l'affare Stanic motivi personali dell'argentino, il club sta riflettendo se puntare su uno straniero oppure andare su un play italiano comunque di prima fascia per riservarsi di prendere lo straniero a stagione in corso, come accaduto con Radunic.


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