Gioco
La Fabo s’arrende a Ruvo di Puglia: superata e battuta nei minuti finali
Rimpianti per gli Herons che conducono buona parte della partita fino al +16, poi nell’ultimo quarto si svegliano i tiratori dei padroni di casa e ribaltano tutto
RUVO DI PUGLIA. Ci erano quasi riusciti gli Herons, davanti a circa 30 tifosi termali che si sono spinti fino all'Alta Murgia, a disinnescare gli arcieri di Ruvo di Puglia. E invece sono venuti fuori proprio alla fine, quando conta di più, quando fa più male. I 14 di Jackson nel secondo tempo, tenuto a 0 per 19 minuti e mezzo. I 10 di Contento (con due triple di tabella) nell’ultimo quarto.
Un ultimo quarto da 30-16 che alla Fabo costa gara-1 della semifinale playoff e che manda in frantumi quel +16 (31-47) che nella terza frazione sembrava potesse indirizzare sui binari rossoblù il primo capitolo della serie. È la dura legge del basket, non c’è mai nulla di acquisito, specialmente contro un roster di campioni come quello della Tecnoswitch. D’altronde battere una corazzata del genere tirando 5/27 (18%) da tre diventa proibitivo, anche se da due fai 21/34 (62%) con letture e giocate da replay e manuale d’attacco. Così come sono da record quei 30 falli – 5 a testa per Chiera, Natali e Dell’Uomo e 4 per Giancarli, il metro arbitrale non ha giovato all’aggressività degli uomini di Barsotti – valsi 24 liberi segnati dagli avversari.
Il rammarico è alle stelle eppure al contempo tranne la poca e impattante lucidità nel finale contro la zona dei padroni di casa, la lista dei rimpianti non è così lunga. Anzi, anche se probabilmente domani sera (alle 20,30 sempre al PalaColombo) sarà già una partita diversa, riproporre la stessa intensità è il primo mantra da seguire. A partire dall’approccio iniziale, quando se il timore era scontare un po’ di ruggine nel risintonizzarsi col clima playoff rispetto ad una Ruvo che per necessità non si è mai sconnessa, col 5-0 dell’avvio gli aironi fugano tutti i dubbi. Ma mai stuzzicare il Galmarini che dorme e che infatti fomenta il break di 8-0 segnando 7 punti quasi di seguito per il 13-9 dei padroni di casa, prima di commettere il secondo fallo. Da lì, mordendo le caviglie degli avversari, i termali crescono trascinati dal solito Dell’Uomo e tornano avanti fino al 16-20. Grazie a un'instancabile staffetta in marcatura, Jackson è ancora fuori da gara-1 (ma ci entrerà a breve) e la Fabo va +7 sul 24-31, sfruttando i varchi aperti dentro l’area con la circolazione di palla. Nel terzo quarto succede di tutto. Prima le sgroppate di Arrigoni e Chiera per l’8-0 del +13. Poi il massimo vantaggio aggiornato addirittura al +16 (31-47), sull’azione convulsa col passaggio da terra di Dell’Uomo e la tripla di Natali. Il divario sembra poter guastare il morale di un’opaca Tecnoswitch, invece con un sussulto d’orgoglio Jackson, Galmarini e Contento e un break di 10-1 la riportano a -7. La Fabo alterna attacchi ben costruiti e ingenuità, prova a resistere, appena si distrae però ha di fronte le migliori bocche da fuoco del campionato pronte a punirla. La seconda tabellata di Contento vale il +3. Tornata sopra in questo modo, Ruvo non si fa più riprendere.
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