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Pistoia

Ruvo di Puglia osso duro ma la Fabo ci crede Domenica gara-1 per il sogno finalissima

di Lorenzo Carducci
Ruvo di Puglia osso duro ma la Fabo ci crede Domenica gara-1 per il sogno finalissima

Gli Aironi ora conoscono l’avversario che si è qualificato nella serie contro Piombino

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MONTECATINI. Parafrasando Caparezza, nella semifinale dei playoff di serie B Nazionale (tabellone 1) al via domenica, la Fabo dovrà andare a ballare in Puglia, possibilmente senza tremare come una foglia. Tra Ruvo di Puglia e Piombino alla fine a spuntarla è stata la prima, che mercoledì ha vinto in casa gara-5 per 94-77 chiudendo una serie piena di colpi di scena, dove per molti ha fatto più fatica del dovuto. Non tanto per i limiti di Piombino, che in stagione regolare ha battuto due volte su due gli Herons e che ha giocato una serie commovente, quanto per il potenziale della stessa Ruvo, infarcita di top player e considerata fin dalla preseason tra le più accreditate al salto in A2.

In virtù del secondo posto nel girone B della Tecnoswitch e del terzo nell’A dei termali, si comincerà dalla provincia di Bari. Gara-1 domenica alle 19 al PalaColombo di Ruvo, dove martedì 21 maggio alle 21 andrà in scena gara-2; gara-3 poi al Palaterme venerdì 24 alle 20,30 con eventuale gara-4 domenica 26 alle 18. In caso di “bella”, gara-5 sarà mercoledì 29 alle 21. Montecatini arriverà con una settimana piena di allenamenti, avendo eliminato Mestre 3-0 lo scorso venerdì, mentre Ruvo scenderà in campo appena quattro giorni dopo gara-5 con il Golfo. Fattore che, considerando il roster nelle mani di coach Stefano Rajola, sì profondo ma dall’età media di quasi 32 anni – contro i 29 dei rossoblù – potrebbe avere un peso. È anche vero che stanchezza a parte, i biancoblù hanno più aria playoff nei polmoni, avendo giocato 5 partite in 10 giorni.

Ai playoff conta molto l’identità di squadra costruita nella stagione: una certezza per gli aironi, con una Coppa Italia in bacheca e grande continuità; leggermente meno per i pugliesi, che dopo aver dominato il girone d’andata hanno subito varie peripezie, tra infortuni e l’esonero di coach Campanella. La qualità e l'esperienza della Tecnoswitch resta comunque dura da pareggiare. Un americano-maltese macchina di triple come Darryl Jackson (24 di media con Piombino), esterni di prima fascia come Marco Contento e Andrea Traini, ali come Luca Toniato e Gianmarco Leggio e un reparto lunghi che fa invidia a tutti a partire dall’ex termale Lorenzo Galmarini e dallo splendido 43enne Mario Ghersetti. Ma nonostante il fattore campo a sfavore, i Barsotti boys hanno tutte le carte in regola per giocarsela alla pari.


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