Il Tirreno

Pistoia

Comunque vada sarà un successo Pistoia oggi al debutto nei playoff

di Marco Tirinnanzi
Comunque vada sarà un successo Pistoia oggi al debutto nei playoff

Al PalaLeonessa di Brescia contro la Germani palla a due alle 20,45

12 maggio 2024
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PISTOIA. Coach Nicola Brienza è «carico come una bestia» per la sua prima partecipazione da capo allenatore ai playoff, «ci penso fin dal suono della sirena contro Trento». È lui che anticipa le risposte, tanta la voglia di giocare quei match lui stesso se potesse, alla vigilia per i biancorossi della due giorni bresciana al PalaLeonessa contro la Germani (oggi alle 20,45 in gara 1, mentre gara 2 stessa ora due giorni più tardi, il 14 maggio).

Alle spalle del tecnico sei foto della squadra durante la stagione, l’ultima immortala un abbraccio proprio tra l’allenatore canturino e il ds Marco Sambugaro in festa dopo una vittoria: stanno lì a certificare la grandezza dell’impresa compiuta da Estra Pistoia quest’anno. «Le prime quattro sono di un livello più alto rispetto al resto del campionato e chiaramente anche delle altre quattro della griglia playoff – ha detto l'allenatore di Estra – a queste va dato grande merito. C’è consapevolezza della difficoltà della partita. Prendo spunto da quello che ha rimarcato il capitano in settimana: Gianluca Della Rosa ha detto che tre anni fa entravano nei playoff di A2 all’ultimo tuffo e perdevamo. E dopo tre anni siamo qui, a parlare di eventuale ingresso in Coppa. È stato fatto qualcosa di straordinario. Io e Marco abbiamo fatto un lavoro eccellente, senza grosse disponibilità economiche. Quelle foto vorrei che restassero 200milioni di anni. I ragazzi hanno fatto qualcosa di incredibile, ma non dobbiamo mai dimenticare il punto di partenza».

Germani Brescia-Estra Pistoia, sfida infinita dal giugno 2013, anno della promozione in A1 proprio ai danni della Leonessa. Può essere una spinta in più in termini di motivazioni? «Dal punto di vista nostro è relativa, non ho vissuto quei momenti così come tanti giocatori sia qui che a Brescia. Però sia all’andata che qui a Pistoia le curve saranno ancora più calde – ha risposto il coach – e questa cosa la si percepisce. E quando c’è una sana rivalità è molto più stimolante e più bello giocare». Sfida nella sfida tra i biancoblù e i biancorossi: Brienza che affronta l’amico-nemico Alessandro Magro. «Non c’è leggerezza da parte nostra come ho letto nei giorni scorsi – così Brienza proprio in replica a quanto detto dal coach di Brescia su Pistoia – vogliamo andare a Brescia per vincere, la pressione ce la mettiamo noi da soli per raggiungere un livello più alto. Eravamo due pischelli quando andavamo a Bormio insieme con Alessandro, eravamo i secondi assistenti io a Cantù e lui a Siena, abbiamo giocato tante finali contro, notti insonni e sofferenti mi ricordo prima di una finale di Coppa Italia». «Il rapporto con Magro? Stima reciproca e sana rivalità visto che in campionato siamo 0-2 per lui. Contento che la ‘nuova’ generazione’, io, Alessandro e Paolo (Galbiati, coach di Trento, ndr) tra gli altri siamo in lizza per il premio di miglior coach, insieme ad un movimento che sta spingendo: mi viene in mente Antimo Martino, miglior allenatore in A2 (con l’Unieuro Forlì, ndr). C’è una forza nuova che emerge, visto che in Coppa Italia eravamo più stranieri che italiani». Ora la parola al campo per gara 1 dei playoff.


 

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