Gioco
Calcio, l’Aglianese cederà il titolo alla Pistoiese? Il punto della situazione e la risposta del sindaco
Luca Benesperi parla chiaro: «Vanno rispettati cento anni di storia»
PISTOIA. Reati finanziari che vanno dalla bancarotta fraudolenta alle false fatturazioni e la richiesta di liquidazione giudiziale (leggasi, istanza di fallimento) della società. Ecco il pessimo scenario che troverà il liquidatore che entrerà in servizio tra una settimana. Poi si dovrà immaginare una ripartenza.
La situazione
La matricola di un nuovo club affiliato alla Figc, regolamento alla mano, porterebbe alla Terza categoria, al netto di un atto benevolo senza precedenti per ripartire un po’ meno in basso (Prima categoria o Promozione, ma certezze nessuno può darle a prescindere). Per evitare questa deriva si è parlato più o meno velatamente del trasferimento a Pistoia della matricola dell’Aglianese che permetterebbe di ripartire addirittura dalla D con lo stesso nome. L’anno scorso è successo alla Sambenettese con una decisione “motu proprio” del presidente Gravina emessa il 10 agosto 2023. Di tutto questo pare essere stato informato lo stesso primo cittadino del Comune della Piana, il quale ai nostri taccuini dichiara: «Si fa un gran parlare – dice Luca Benesperi – di trasferimento del titolo. L’amministrazione ribadisce che deve rimanere ad Agliana e ci batteremo perché sia così». Il sindaco insiste nel ribadire il suo ruolo, pur cosciente dei limiti della propria azione: «Le società si muovono nel perimetro delle norme federali e di cui sono titolari per agire nei limiti di quanto loro consentito» e quindi: «Posso solo muovermi negli spazi di competenza dell'amministrazione. Mi sono comunque rivolto alla Lnd chiedendo di tutelare il nome dell'Aglianese affinché il calcio non possa sparire. Non è una questione di cuore o appartenenza ma per il rispetto di cento anni di storia» precisa. Ricordiamo al sindaco i suoi trascorsi da tifoso della Pistoiese in curva Nord: «Confermo che in me batte da sempre un cuore arancione – ammette. La mia simpatia per la Pistoiese in questo momento deve però prescindere dal ruolo che rivesto».
La sentenza
Passando alle manovre sottotraccia i rumors segnano in crescita le quotazioni del siciliano Massimo Taibi per il ruolo di diesse in caso di ripartenza dalla D. Intanto per non farsi mancare niente fa discutere una sentenza emessa il 30 aprile dalla Commissione di Appello federale che ha accettato il ricorso del Limite e Capraia e condannato la Pistoiese a corrispondere al club della città metropolitana di Firenze la somma di 175mila euro relativa al premio di valorizzazione dell’attaccante Di Biase ceduto dalla Pistoiese alla Juventus per 350mila euro. È noto che l’ultima rata di 100mila doveva essere corrisposta al club di via dello Stadio il 1° luglio. A chi andrà adesso considerando la situazione della Pistoiese e la sentenza della Caf? Entreranno nella disponibilità del curatore o sarà inglobata dalla Federazione? Un caso quasi “di scuola” cui è chiamato a cimentarsi liquidatore. Farà ricorso alla Collegio di garanzia dello sport per contestare la decisione della Caf o il debito ingrosserà? Per ricorrere il tempo (30 giorni dalla sentenza) stringe.
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