Il Tirreno

Pistoia

Della Rosa fa 230. «Prima la salvezza ma adesso nessuno si pone dei limiti»

di Luca Bonistalli
Gianluca Della Rosa palla in mano (foto Nucci/Innocenti)
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Gianluca Della Rosa palla in mano (foto Nucci/Innocenti)

Sabato c’è Treviso: loro si giocano tanto

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PISTOIA. Sabato staccherà la presenza numero 230 in maglia biancorossa, mettendo gli occhi vicini al record di Fiorello Toppo con 259 (ma anche Lorenzo Saccaggi è lì vicino). Dopo tre successi consecutivi e una classifica che sorride sotto qualsiasi angolazione la si guardi, il clima in casa Pistoia Basket è sereno anche se il capitano mostra ancora prudenza.

«Io sono scaramantico e guardo sempre al nostro obiettivo principale, la salvezza. Avrei messo non una ma sette firme per arrivare a questo punto della stagione con questi punti e per di più con le ultime tre vittorie di cui due arrivate in campi molto difficili».

Gianluca Della Rosa, ora se ne sono accorti anche i media nazionali, si vede riconoscere il gran lavoro non solo svolto in campo ma anche e soprattutto in tutto quello che le statistiche non riportano ma è fondamentale per la qualità e la tenuta del gruppo: l'identificazione totale con la squadra della città in cui è nato e di cui è stato prima tifoso che giocatore; l'adesione ai valori del club; la capacità di integrare subito i nuovi arrivati ad inizio stagione. «La vittoria di Napoli è stata bella per come è arrivata, anche in considerazione dei risultati di Pesaro e Brindisi che hanno vinto, quindi è stata fondamentale – dice Della Rosa – siamo sesti, anche se confesso che la classifica non la guardo molto. In questo momento pensiamo a tutto, anche ai play off, non ci poniamo limiti».

È un campionato che nella fascia centrale vede molte squadre vicine, dove a parte le ultime tre - Brindisi, Pesaro e Treviso - tutte le altre, compreso quelle a 18 punti, Cremona e Varese, se in striscia positiva possono entrare alla fine tra le prime otto. «È ovvio che un occhio ai playoff io ce lo butto, così come tutti i compagni – afferma deciso il capitano – così come i nostri tifosi. Io, ripeto, sono scaramantico, quindi prima aspetto di definire l'obiettivo stagionale». Nella parte finale di stagione - ora mancano sette partite - Estra ha quattro partite in casa, contro formazioni non al vertice con l'eccezione della trasferta a Bologna contro la Virtus. «Bologna è la squadra che tra tutte mi ha impressionato di più – prosegue Della Rosa – ma noi davvero non ci poniamo limiti. Siamo in forma e guardiamo ai prossimi traguardi sapendo che dovremo conquistarceli, così come abbiamo conquistato o le Final Eight di Coppa Italia».

Per ultimo, un bilancio personale di una stagione fin qui straordinaria. «Ci sono stati più alti che bassi. Abbiamo preso due belle scoppole a Sassari e a Venezia ma abbiamo saputo reagire. Dopo la pausa, quando ci siamo ritrovati in palestra, si vedeva già dalle facce e dalla gioia di ritrovarci, siamo partiti con il piede giusto. A Napoli indubbiamente è stata un'impresa che ci darà tanta energia». Sabato arriverà al PalaCarrara una squadra in lotta per la salvezza, la Nutribullet Treviso (ore 19): nelle ultime partite ha trovato risultati e maggior continuità. «Loro si giocano tanto – conclude il capitano – sono messi peggio di noi in classifica e spesso è più facile giocare con la pressione addosso. Noi dovremo stare attenti e sono sicuro che lo saremo».


 

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