Gioco
Una Fabo ferita e arrabbiata fa visita alla Fulgor Omegna
Coach Barsotti: dobbiamo limitare il loro tiro da tre punti. La nostra deve essere una gara emotivamente solida e in crescita
PISTOIA. Con ancora negli occhi il canestro di Piccone, che lasciato solo ha inflitto alla Fabo il secondo ko stagionale al Palaterme derubricandola da prima a seconda in classifica nel girone A di serie B Nazionale a pari merito con la Libertas Livorno a 36 punti, gli aironi rossoblù stasera (ore 21) sono chiamati a chiudere la settimana da tre impegni sul parquet della Fulgor Omegna.
In realtà alla voce rammarico c'è anche il fallo subito da capitan Natali nell’ultimissima azione, anche se l’onestà impone di non mettere in discussione la vittoria con merito di Piombino. L’enciclopedia dello sport insegna che in questi casi la miglior cosa da fare è trasformare la delusione in fame di rivalsa. Questo anticipo di 25° turno è l'occasione giusta, su un campo come quello di Gravellona Toce (provincia di Verbano-Cusio-Ossola), che da quando è stato inaugurato dalla Paffoni è stato violato soltanto due volte su sette. I rossoverdi di coach Ducarello, assieme a Legnano e Avellino, vantano 24 punti e un record di 12 vittorie e altrettante sconfitte che vale la zona degli ultimi posti playoff. Anche la squadra piemontese - che dopo aver cominciato il 2024 con tre sconfitte di fila ne ha vinte tre delle ultime cinque - viene da una cocente beffa. Non tanto per la sfida persa in casa di Brianza al secondo supplementare, particolare che sulla carta la fa arrivare all’appuntamento con meno energie, ma soprattutto per essersi fatta rimontare sul +7 negli ultimi 30’’ di tempo regolamentare.
«Partita difficile da prevedere anche per il poco tempo a disposizione – premette Federico Barsotti, allenatore degli Herons, partiti stamani in direzione Lago Maggiore con Carpanzano sempre ai box – Dobbiamo essere bravi a capire in tempo reale il tipo di gara e a crescere nei 40 minuti, avendo chiare le cose che preferiamo fare e quelle che non vogliamo subire da loro: il tiro da tre punti che è il loro punto di forza, sono la squadra che produce più punti nelle uscite dei tiratori dai blocchi, e l’asse play-pivot sul pick and roll Kosic-Balanzoni (14 punti e 4,5 assist di media per il primo, 16 punti e 7,5 rimbalzi per il secondo, ndr). In più hanno tanti altri ottimi giocatori: Torgano, Baldassarre, Picarelli, Solaroli, hanno inserito il lungo ex Caserta Hadzic e dovrebbe rientrare anche Fazioli. All’andata soffrirono molto la nostra pressione e dovremo riproporla».
Serata da ex per Marco Arrigoni, Adrian Chiera e Giorgio Sgobba, tutti passati da Omegna negli anni scorsi, il primo per più tempo degli altri alzando per due volte e da capitano la Coppa Italia. Coach Barsotti si sofferma poi sul momento vissuto dai suoi, alle prese con il processo di riadattamento tecnico, tattico e di rotazioni in virtù dell’arrivo del pivot croato Matej Radunic, dall’impatto straripante nelle sue prime 6 partite con 20 punti di media. «La nostra chiave è capire di non dover cambiare pelle, ma aggiungere soluzioni. Difensivamente dall’arrivo di Radunic stiamo subendo meno punti a partita. Speriamo di fare una gara emotivamente solida e in crescita».
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