Gioco
Estra, la rivincita con Venezia credendo nel sogno Coppa Italia
Stasera a Torino Pistoia in campo nei quarti di finale contro la testa di serie Reyer. Varnado fino all’ultimo in forse dopo la contusione alla spalla: «Stiamo valutando»
PISTOIA. «Andiamo lì per provare a vincere, con la consapevolezza che ci sono anche gli avversari». Non cambia il refrain del condottiero biancorosso Nicola Brienza, nemmeno dopo la pesante batosta in laguna contro la Reyer domenica scorsa per 96 a 69 e la quasi certa assenza di Jordon Varnado (regolarmente partito per il Piemonte), uscito a pochi secondi dalla fine del terzo quarto per una brutta botta alla spalla.
Stasera alle 20,45 all'InAlpi Arena di Torino va in scena il secondo atto del singolar tenzone contro Venezia, questa volta ai quarti di finale di Coppa Italia, competizione che si concluderà domenica 18. Pistoia, ottava nel ranking di coppa, può dare l'impressione di essere un pugile un po’ coi guantoni scesi (viene da tre ko di fila contro Brescia e Milano prima della Reyer).
Ma in realtà la guardia è alta, perché quello che è importante, quando si affrontano corazzate del genere «è il quadro generale». «La partita in Coppa si affronta tenendo conto della grande qualità dell’Umana – afferma il coach, tra i tre capoallenatori esordienti nel torneo –. Noi è chiaro che possiamo fare meglio rispetto a domenica scorsa, vanno però riconosciuti i meriti a Venezia, perché sarebbe ingiusto dare particolari colpe ai nostri ragazzi. Speriamo che a Torino abbiano un impatto meno forte. Non bisogna poi dimenticare il grande disegno: le prime quattro della classifica del campionato stanno più o meno “massacrando” a turno le altre. Ci sono squadre che hanno un valore elevato. Siamo stati bravi con Brescia e molto bravi con Milano, meno bravi con Venezia. Con le prime due, abbiamo fatto le cose come volevamo con la percezione di potercela giocare di più».
«In ogni caso abbiamo dei margini perché non abbiamo fatto la nostra migliore performance – ammette Brienza – ma la differenza c'è e saremmo stupidi a pensare che le cose vadano solo perché lo vogliamo. Comunque da parte nostra c’è grande rivalsa, perché a nessuno piace perdere così. Sperando che Venezia faccia un decimo meno bene di quello che ha fatto domenica».
Un passaggio poi sulla condizione della squadra e nello specifico del numero 23 statunitense, uscito anzi tempo dal parquet veneto. «Jordon lo stiamo valutando, nel senso che ha passato bene la notte. Era molto gonfio, adesso sta facendo terapia e dobbiamo capire come potrebbe reagire. Sarebbe bello per tutti che riuscisse a recuperare. Non si esclude nulla, a seconda di come reagirà faremo ulteriori accertamenti».
Il quarto di finale tra Venezia, testa di serie assoluta del torneo avendo chiuso il girone d’andata al primo posto, e Pistoia sarà il secondo di questa giornata di San Valentino ad andare in scena all’InalpiArena (ex PalAlpi tour) di Torino, dopo Milano-Trento che si giocherà alle 18. A seguire, domani, Virtus Bologna-Reggio Emilia (alle 18) e Brescia-Napoli (alle 20,45). Dopodiché, ai soliti orari, sabato 17 largo alle due semifinali – nel caso in cui battesse Venezia, Pistoia giocherebbe il primo, quello delle 18 – e infine domenica alle 17,45 la finalissima.
La sfida di stasera sarà visibile in diretta su Eurosport, Dazn e Dmax. L’unico precedente di Pistoia alle Final Eight di Coppa Italia del massimo campionato risale al 2016. La manifestazione quell’anno era di casa a Milano e i biancorossi di coach Vincenzo Esposito persero subito con Trento 81-74. Anche allora c’era un Moore in squadra e giocava anche lui play, era Ronald e non Charlie.
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