Gioco
Pistoiese. Allenamento al Turchi in vista della trasferta di Carpi
Parigi e il suo secondo. Durante cercano di far integrare i nuovi arrivati
PISTOIA. La Pistoiese è tornata ad allenarsi agli ordini di Gabriele Parigi davanti al solito gruppetto di super tifosi che garantiscono la loro presenza a tutte le sessioni di allenamento e sono presenti al Turchi anche quando non c’è l’allenamento.
La discussione sugli spalti verteva sulla possibilità della squadra di raggiungere la salvezza. Questi irriducibili meriterebbero senz’altro qualcosa di più, ma Pistoia anche per responsabilità proprie raccoglie quanto ha seminato in questi anni. Difficile dimenticare che abbiano subito contestazioni e anche aggressioni tutti i presidenti che si sono avvicendati negli ultimi 25 anni: da Maltinti a Bozzi, per passare ai Fagni, Braccialini e Ferrari. Nessuno si è salvato dal malcontento, ognuno a torto o ragione è stato accusato di non avere gli attributi giusti per una piazza così importante. Un atteggiamento che ha portato spesso ad addii sotto le pressioni della piazza.
Intanto mister Parigi, seguito dal fido secondo Durante, nipote di Maurizio De Simone, hanno guidato la truppa loro affidata. Un numero importantissimo superiore alle trenta unità ha invaso il Turchi come non mai. Decine di giocatori si sono allenati a parte e c’era dei volti sconosciuti, evidentemente calciatori in prova. Mister Parigi ha fatto disputare una partitella su metà del terreno di gioco a una parte della sua rosa, per provare qualche schema e per migliorare l’intesa tra tanti elementi che giocano insieme da pochi giorni. Parigi nel dopo gara di domenica ha dichiarato: «Ho visto passi avanti. Le partite finora disputate non sono un banco di prova attendibile per i nostri obiettivi avendo affrontato avversarie forti e in condizioni di forma perfette». Ciò significa che l’allenatore creda fermamente nella salvezza e che aspetti di misurarsi con le modeste avversarie che occupano le posizioni di rincalzo come ad esempio Prato, Progresso, Borgo San Donnino, Certaldo. In effetti con 27 punti difficilmente la squadra arancione può essere superata da una delle ultime due che retrocederanno direttamente in Eccellenza. Le ultime tre in classifica hanno racimolato 14 punti in 20 gare, difficile che ne facciano 13 nelle prossime 14. Insomma restando a 27 cioè perdendo sempre (improbabile) la Pistoiese almeno i playout potrebbe disputarli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
