La protesta
La Gema ripensa al ko. «Troppo passivi e molli ora subito la reazione»
Coach Del Re analizza la sconfitta di domenica
MONTECATINI. Il nuovo anno solare non ha visto finora la versione migliore della Gema, soprattutto nelle due partite giocate al Palaterme. A parte il blitz di Legnano, la squadra rossoblù davanti al suo pubblico sta mostrando ultimamente un volto che non è il suo, solo a sprazzi molto simile a quello abbagliante del 2023. Un calo certamente comprensibile per una squadra che sta tirando la carretta in piena emergenza dall'inizio della stagione e che risente di una condizione da ritrovare. E se consideriamo che nel girone di ritorno gli equilibri cambiano sensibilmente, sia per il mercato che per le evoluzioni tecniche, ogni partita da ora in avanti fa più che mai storia a se.
Domenica la Gema ha giocato un primo tempo morbido, che ha cercato di rimediare con una ripresa più propositiva e arrembante, mettendo in campo la solita vigorosa rimonta negli ultimi minuti che però non è andata a buon fine. Una reazione che certamente non soddisfa coach Marco Del Re: «Non vedo bicchieri mezzi pieni – dice – a parte la reazione nel finale, che è figlia di una partita che non dovevamo fare. Abbiamo cercato di rimediare giocando tre minuti di pura energia, ma l'ultima azione non si è sviluppata come l'avevamo pensata. Venivamo da una bella vittoria a Legnano, in settimana ci siamo allenati bene, c'era entusiasmo, e finalmente abbiamo fatto un 5 contro 5. Invece siamo entrati in campo con le facce sbagliate, un approccio non adatto ad una partita del genere». Sant'Antimo ha costruito la vittoria grazie ai 46 punti della coppia Gallo-Kamperidis, alla quale la Gema non ha trovato quasi mai contromisure. «Abbiamo concesso a Sant'Antimo quello che sapevamo di non dover concedere, tipo le penetrazioni da destra di Gallo, che ci ha fatto malissimo, mentre su Kamperidis abbiamo detto tutto e conoscevamo bene le sue qualità. Abbiamo avuto un atteggiamento che non mi aspettavo, siamo stati passivi, un po' molli in alcuni frangenti, in difesa non abbiamo messo in campo la solita fisicità e intensità, quella che ci ha sempre contraddistinto. I ragazzi sono primi a saperlo e sono certo che reagiranno alla grande».
Anche un po' di nervosismo ha fatto capolino nella squadra termale, ma il coach spegne subito gli ardori: «Da ora in poi dobbiamo dare tutti il buon esempio, io per primo, essere più responsabili e pensare di più a quel che succede in campo. Non abbiamo mai cercato alibi e non lo faremo neanche ora, certo è che gli arbitraggi delle ultime due partite in casa non sono passati inosservati». Ovviamente è solo un contrattempo che non compromette niente, la Gema è saldamente al quarto posto anche se le inseguitrici si avvicinano. Arriva ora in soccorso il terzo turno infrasettimanale stagionale, con la trasferta di domani sera sul campo di Fiorenzuola, l'occasione perfetta per mettersi la sconfitta alle spalle e ritrovare la vera Gema.
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