Il Tirreno

Pistoia

«Una prestazione in crescita. In serie D ci possiamo stare»

di Stefano Baccelli
Gli arancioni arrivano a tre sconfitte consecutive ma contro il San Marino si sono notati molti miglioramenti con la squadra uscita sconfitta dalla seconda in classifica dopo essere rimasta in dieci uomini
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Gli arancioni arrivano a tre sconfitte consecutive ma contro il San Marino si sono notati molti miglioramenti con la squadra uscita sconfitta dalla seconda in classifica dopo essere rimasta in dieci uomini

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PISTOIA. La Pistoiese dopo l'illusione torna a mani vuote per la terza volta di fila. A San Marino contro un’avversaria che rappresenta una società con due soli anni di vita, ma che veleggia al secondo posto della graduatoria, Carannante e compagni raccolgono zero punti. Passati in svantaggio prima della mezzora, gli uomini di Gabriele Parigi hanno acciuffato il pari con una azzeccata conclusione dell’ex promessa Diakhatè al 14’ della ripresa, ma il rigore realizzato venti minuti dopo dal sammarinese Sabba ha cancellato le speranze. Anche perché l’autore del fallo, Greco, non contento del pasticcio appena combinato ha reiterato le proteste prendendo il rosso.

A fine gara così ha commentato mister Parigi: «È stata una partita combattuta. Purtroppo regaliamo sempre un uomo (contro il Ravenna fu cacciato Kamana dopo 8 minuti, ndr). Devo elogiare il secondo tempo dei ragazzi. Abbiamo fornito una prestazione in crescita e dimostrato che ci possiamo stare. Non abbiamo sfigurato, ma non possiamo permetterci errori così banali, tantomeno ad opera di un difensore così esperto come Greco, che è entrato in ritardo in scivolata, ma l’errore più grave è stato l’aver subito una espulsione per proteste lasciando la squadra in dieci. Era già accaduto con il Ravenna. Questa situazione ci ha tagliato le gambe».

Va detto che l’allenatore arancione non abbia responsabilità. Kamana arrivava da un lungo stop ed era in ritardo quando commise il fallo contro il Ravenna che l’arbitro punì. Pure l’intervento scomposto di Greco denota una condizione fisica rivedibile. La Pistoiese ha una rosa di giocatori in cerca di riscatto, ma con una condizione fisica non ideale. Ciò al netto di mezzi tecnici tutti da scoprire. Le prestazioni derivanti da una buona dose di adrenalina potrebbero non reggere il confronto a medio termine. Intanto la partita di domenica, oltre all’orgoglio di Carannante (in calo rispetto alla gara di esordio) e compagni, ha regalato alcune curiosità. Ad esempio la presenza del pubblico di fede arancione sugli spalti: «Eravamo presenti in quattro in rappresentanza del Centro coordinamento club arancioni», dicono la presidentessa Lisetta Sforzi e il presidente onorario Mauro Baiocchi. Sforzi aggiunge: «Sentiamo il bisogno di sostenere questi ragazzi che indossano la maglia arancione e danno in campo tutto quello che hanno». Chi invece ha inteso seguire la squadra dalla tv ha protestato sui social per le interruzioni a causa della concomitanza con l'insediamento del nuovo vescovo a Pescia, iniziativa peraltro pubblicizzata da giorni da parte dell’emittente e quindi largamente nota ai telespettatori. «Si è preferito il rosso porpora all’arancione», ha scritto polemicamente qualcuno. Tutto questo rivela che nonostante i tanti dubbi e le varie vicissitudini i tifosi continuano ad amare i colori. Intanto si entra nella settimana del derby a Pistoia contro l’Aglianese. La gara si svolgerà al Melani domenica alle 14,30.


 

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