Gioco
L’Estra a Sassari ritrova Blakes. «Campo ostico, ma siamo pronti»
Dopo l’exploit contro la Vanoli Verona e l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia altra prova di maturità per Pistoia sul campo della Dinamo, già battuta in casa
PISTOIA. Non se l'aspettava nemmeno lui. Perché questa squadra sta impressionando tutti. Anche il suo condottiero. Più del 50 per cento di vittorie su 15 partite, l'ultima contro la Vanoli Cremona domenica scorsa, che è valsa l'accesso alle Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia, a Torino dal 14 al 18 febbraio. Da underdog a quasi top dog, il tempo di un girone.
«Questa squadra è andata abbondantemente al di là di quelle che erano le aspettative ad inizio stagione – ha detto coach Nicola Brienza alla vigilia della partenza per Sassari, match di oggi alle 12 al PalaSerradimigni – ci fanno piacere i risultati, ci gratificano e ci aiutano a lavorare al meglio. Sono realista però: siamo partiti con l'ultima posizione nel ranking, e questo ci ha garantito grande voglia di rivalsa sia individuale che di squadra. Non accettavamo il ruolo di ultimi a livello personale e siamo stati bravi oltreché fortunati. Quale atteggiamento nel girone di ritorno? Cambia tutto, ogni partita può essere decisiva, ci sono i risultati dell'andata e ha ulteriormente valore il concetto di poter andare due a zero o zero due su una squadra e avere una differenza canestri a favore. Tutte i roster devono alzare notevolmente il loro livello di qualità per essere più competitivi possibile, perché i risultati pesano di più». Fari puntati sull'infermeria, con i due cowboy ancora non al meglio: Varnado fermo ai box dalla trasferta vittoriosa di Milano del 26 novembre scorso e l'altro, Blakes, acciaccato, dopo il 'falso infortunio' di dicembre. «Jordon sta andando abbastanza bene, ha ripreso i primi allenamenti ma non è ancora pronto per giocare – così Nicola Brienza – domani (oggi per chi legge, ndr) non sarà del match, ci auguriamo sia convocabile per la partita successiva contro Scafati. Gerry non si è allenato, ha svolto lavoro di recupero per quell'affaticamento che si porta dietro dal match contro Treviso. Ci garantirà qualche minuto, ma non abbiamo particolari pretese su di lui. Al netto di queste situazioni, è stata una buona settimana. Samo sia mentalmente che fisicamente pronti per la trasferta di Sassari».
Dinamo che in campionato zoppica e cerca continuità, mentre nei playoff Champions - al di là della battuta di arresto contro lo Cholet in casa - ha buone chances di centrare l'ingresso nelle prime 16 squadre del torneo. Ambiente sardo però galvanizzato dal regalo natalizio a stelle strisce, l'ex Tianjin Pioneers Jefferson. «Hanno un roster di grande potenziale, che ha faticato nei primi mesi ma che è riuscito specie dopo l'arrivo del nuovo americano a cambiare un po' marcia ed alzare il livello del loro basket. Hanno fatto un gran match a Pesaro e hanno vinto a Cholet nonostante poi la sconfitta in casa, contro Venezia hanno lottato, e data la loro qualità mi aspetto che ingranino sotto il profilo dei risultati. Sassari è sempre stato un campo ostico, difficile, con un pubblico caldo. Alcune statistiche premiano Pistoia? C'è molta applicazione dei ragazzi, nei primi match di campionato subimmo tanto a rimbalzo e come staff lavorammo tanto per limare e provare a controllare quelle situazioni – ha chiarito il coach – la squadra è focalizzata anche sui suoi difetti: c'è Charlie Moore che ha tante palle perse rispetto al campionato ma gioca cinquanta palloni a partita con sei assist di media, è chiaro che quel numero può aumentare. Anche gli altri però sono bravi a cercare di essere aggressivi ed in controllo durante tutto il match».
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