Il Tirreno

Pistoia

De Simone: «Pochi spettatori? Anche in serie C mai sopra i mille»

di Stefano Baccelli
Un’azione di Pistoiese-Ravenna (foto Nucci)
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Un’azione di Pistoiese-Ravenna (foto Nucci)

La difficile situazione che si sta vivendo in casa arancione

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PISTOIA. Con la doppia sconfitta casalinga con identico punteggio (0-3) la Pistoiese precipita in classifica e adesso deve guardarsi con preoccupazione alle spalle.

Va detto che dovendo affrontare la prima gara con la squadra Juniores e la seconda contro la capolista con una squadra formata da svincolati e giovani inesperti era difficile aspettarsi epiloghi differenti.

In ogni caso l’obiettivo della salvezza dichiarato dal patron De Simone per ripartire l’anno prossimo non si sa con quali progetti appare tutt’altro che vicino. Il regolamento prevede che due squadre scendano direttamente in Eccellenza ed altre quattro affrontino una gara unica di playout.

Ci sarebbe anche da considerare una possibile “forbice” che consente di evitare la disputa dei play out, ma senza scomodare calcoli al momento impossibili va detto che la Pistoiese prima del restyling tecnico era a quattro punti dalla vetta e dopo i due ko - restando a 27 punti - sopravanza delle medesime lunghezze le sest’ultime (Sangiuliano e Prato) che veleggiano a quota 23. Più lontano lo spettro della retrocessione diretta attualmente riguardante Borgo San Donnino (10) e Certaldo (11) che appaiono già spacciate.

Eppure lo stesso allenatore Gabriele Parigi nel dopo gara di domenica ha parlato di «salvezza difficilissima dovendo partire da zero». Altro elemento negativo è la spaccatura tra società e tifoseria. Il gruppo Millenocentoventuno ha comunicato che non seguirà la squadra né in casa né fuori. Da ricordare come il medesimo gruppo fosse stato precedentemente tra i protagonisti del ritrovato entusiasmo dopo l’invocato passaggio da Ferrari a Lehmann e anche successivamente al trasferimento avvenuto all’inizio della corrente stagione della maggioranza delle quote al trust inglese denominato Orange proprietario della nuova Holding US Pistoiese 1921. Trust di cui Maurizio De Simone è il garante.

Il Centro coordinamento club arancioni, pur auspicando una svolta societaria, ha deciso che continuerà a seguire l’Olandesina nonostante il clamoroso ridimensionamento del progetto. Cuori arancioni, pure duramente critici, non ha indicato se saranno presenti o meno tifosi alle gare della Pistoiese. Contro il Ravenna il botteghino ha fatto registrare 208 paganti di cui una settantina di fede giallorossa. Nell’ultima gara pre restyling contro il Sant’Angelo i paganti furono 322 di cui 33 ospiti.

Numeri tutt’altro che esaltanti sia prima che dopo, tanto da far esclamare a De Simone nel dopo gara: «In questo campionato e nemmeno in quello precedente – ha detto ai giornalisti presenti in sala stampa – la Pistoiese ha quasi mai superato le mille presenze. Fa eccezione la gara di coppa Italia con il Prato. L’anno scorso dopo il grande filotto si arrivò a toccare i 1.100 quando l’entusiasmo era massimo. Mancò al botteghino la gara con in Prato che fu giocata a porte chiuse in cui poteva esserci il picco vista la prevendita. Qualsiasi budget facciamo, fosse anche di dieci o quindici milioni di Euro – tuona – si realizzano gli stessi numeri. Era così anche con Ferrari – aggiunge – ricordo la partita contro la Vis Pesaro quando erano presenti gli spettatori di oggi ed era serie C».

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