Gioco
Il Ravenna sulle macerie orange
I giovani della Pistoiese tengono botta contro la capolista ma poi capitolano 3 a 0. Decisiva anche la severa espulsione di Kamada dopo solo 8 minuti dall’inizio
PISTOIA. Finisce con la pesante sconfitta della Pistoiese per 3-0 la partita contro la capolista Ravenna. Non tutto come da copione però. La squadra messa insieme in fretta e furia da Maurizio De Simone ha tenuto testa ai più quotati avversari cedendo solo nel finale, ma soprattutto giocando in dieci per 87 minuti se si considerano anche quelli di recupero. E non è andata poi così male nemmeno al botteghino, visto che tra biglietti e abbonamenti si sfiora quota 700. A conti fatti rispetto alle ultime partite con la Consonni band la differenza dei paganti è di circa 200 unità, quindi esattamente la metà. Fuori il clima è stato tutto sommato tranquillo, salvo pochi cori e qualche grida contro il garante del trust.
Mister Parigi presenta un prudente 4-4-2 che però dopo pochi minuti diventa un 4-4-1 con il giovanissimo Bonfanti a fare inutilmente sportellate contro la difesa più solida del campionato. Succede infatti che dopo un avvio di sostanziale equilibrio all’8’ l’arbitro Di Mario di Ciampino estrae il rosso diretto all’indirizzo di Kamada, reo a suo giudizio di aver commesso un fallo violento ai danni di Diallo a centrocampo. La decisione dagli spalti è apparsa severa. Dello stesso parere il tecnico: «L’arbitro ha preso una decisione un pochino affrettata che ha inciso sulla prestazione sia a livello fisico che posizionale della squadra. Alla lunga abbiamo accusato la peggiore preparazione atletica e una flessione sul piano fisico. Non era questa la partita per fare punti. In ogni caso non sarà una passeggiata salvarsi partendo da zero. Sono soddisfatto per la prestazione e reputo il risultato troppo severo. Abbiamo fornito segnali importanti, manca un po’ di esperienza. Certamente fare di più contro un avversario che cambiando una punta può inserirla una migliore (Sabbatani autore di una doppietta al posto di Diallo che aveva aperto le marcature, ndr) era difficile». Il suo omologo Gadda ammette che fosse difficile venire a capo di una gara che definisce strana: «Loro hanno fatto il massimo, noi sottotono. Non era semplice per noi affrontare una partita contro un’avversaria che non si conosceva. Non ha aiutato nemmeno il campo, irriconoscibile rispetto all’anno scorso».
Si può infatti parlare di una gara sporca in cui si sono contate quattro conclusioni nello specchio da parte degli ospiti e una della Pistoiese. Il resto tanto possesso da parte del Ravenna e buona tenuta degli arancioni, in campo con la terza maglia, quella in completo blu e i tradizionali numeri dall’1 al 20. L’inizio vede la Pistoiese affrontare la gara con grinta e aggressività cercando di non far ragionare gli ospiti. Trascorrono solo otto minuti quando un deciso contrasto a centrocampo tra Kamana e Diallo, con l’arancione in ritardo, è punito con il rosso diretto. La squadra di Parigi non si disunisce ma il Ravenna guadagna metri. Il gol che sblocca la gara arriva al 27’. Tirelli avanza sulla sinistra prima di pennellare un cross per la testa di Diallo che in torsione mette in fondo al sacco. Insistono gli ospiti: 37’ Rrapaj dalla distanza calcia alto. Al riposo il risultato è in bilico: 0-1. Al 7’ della ripresa è Boccardi a offrire l’assist a Diallo che di testa impegna Mataloni il quale salva alzando sopra la traversa. Al 24’ appena entrato Ielo conquista una punizione da oltre i sedici metri e si incarica della trasformazione: tiro che scavalca la barriera è facile preda del portiere. Al 31’ arriva il gol che chiude la contesa: su un lungo traversone di Rrapaj dalla destra interviene con perfetta scelta di tempo il neo entrato Sabbatani che di testa supera il portiere orange. Il risultato sarebbe accettabile se non arrivasse nel recupero (92') il terzo gol del Ravenna: autore lo scatenato Sabbatani.
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