Lutto
“Una poltrona per due” sul parquet del PalaCarrara
Pistoia e Cremona alla caccia di un posto nelle Final Eight
PISTOIA. Regalateci l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia.
Sì, possiamo immaginarlo, ben affisso sul muro dello spogliatoio di Estra Pistoia campeggia un altro obiettivo: porta il nome di salvezza, e conoscendo un po' quel “martello” di coach Nicola Brienza sotto la scritta a caratteri cubitali c'è già anche l'ipotetica quota per raggiungere un obiettivo ritenuto complicato a inizio stagione. Ma alla fine sognare costa lo stesso che non farlo e dopo quasi un giro di boa a 14 punti, adesso il cadeau più bello per questa piazza sarebbe quello più inatteso.
Vuoi mettere battere la Vanoli in casa all'ultima del girone di andata e staccare il pass per Torino (ottenuto solo nel 2015/2016), lasciando dietro di sé due squadre tra Cremona appunto, Scafati, meglio ancora Napoli o perfino Milano? Per l’accesso alle finali di Coppa Italia, in programma al PalaAlpitour di Torino dal 14 al 18 febbraio, Pistoia deve battere Cremona e sperare di non arrivare a pari punti con Scafati, con cui ha perso lo scontro diretto.
Pistoia, l’ammazza grandi per antonomasia dell’A1 quest'anno, ha stravolto i pronostici e da novella Davide ha sconfitto più di un Golia, Milano docet. Alle 18,15 domenica però, per la prima targata 2024, al PalaCarrara andrà di scena il valzer delle debuttanti, con l’altra invitata, Cremona. Un ballo oramai usuale a queste latitudini: l’ultima il 30 aprile scorso quando l’ei fu Giorgio Tesi Group s’impose 73 a 65 in via Fermi grazie al “solito” asse statunitense firmato Copeland-Varnado.
Stagione tuttavia da scintille quella targata 2022/2023 in A2 per Lacey e compagni con due trofei in sequenza alzati al cielo: Supercoppa e Coppa italia, contro i foggiani di San Severo e i biancorossi di Cento, prima della vittoria in finale nel tabellone Oro contro Forlì, in gara tre.
Quest'anno invece in LBA percorso molto simile ad Estra per i ragazzi di coach Demis Cavina finora, con 7 vittorie (o 7 sconfitte) in 14 match, di cui l’ultima in casa sabato scorso contro Brindisi per 75 a 58.
Progetto decisamente ambizioso quello dei cremonesi che con le conferme italiane - su tutte oltre a Denegri, quella di Andrea Pecchia, l’ex canturino stabilmente nel giro azzurro – il caso Joseph Mobio passato al Trapani Shark, tempestivamente risolto dall’arrivo del classe ‘92 Simone Zanotti, e le firme a stelle e strisce tra gli altri di Jordan Bone, Wayne McCullough e Marcus Zegarowski, quest’anno, al di là delle dichiarazioni di facciata, fanno dei biancoblù la sorpresa meno soprendente del campionato.
Menzione a parte, qualora ce ne fosse ancora bisogno, per Trevor Lacey che ha rinnovato per un’altra stagione con la Vanoli e che ha chiuso a 12,2 punti e 2,6 rimbalzi di media nei playoff consegnando di fatto la promozione alla squadra lombarda.
Spazio infine all'amarcord: David Lawrence scomparso nel 2017 a soli 58 anni, lungo da 3.889 punti in Italia e che per tanti anni ha giocato a Cremona, è transitato anche in via Fermi con l’allora Samarkanda, per disputare e vincere il campionato di C2, stagione 1999/2000.
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