Sicurezza
Estra a un passo dalla rimonta
Pistoia sotto di 17 a otto minuti dalla fine si risveglia e trascinata dal solito Willis arriva a un punto da Pesaro ma spreca la palla che poteva valere il sorpasso
PISTOIA. Lotta fino all’ultimo secondo ma, dopo quattro vittorie consecutive, cade l’Estra Pistoia per 73-74 davanti al pubblico di casa. La Carpegna Pesaro costruisce un parziale importante che la porta a 17 punti di vantaggio a otto minuti dalla fine: il merito dei ragazzi di Brienza è di crederci fino in fondo e, nonostante il risultato , dimostrano ancora una volta di essere squadra vera.
Il tema dell’attacco pesarese è chiaro, liberare quando possibile Totè per attaccare Ogbeide. Ma il nativo di Lagos è reattivo, da una sua rubata nasce l’azione del primo vantaggio da 4 punti di Pistoia dopo cinque minuti. In attacco l’Estra fa affidamento sui soliti noti: Agent Zero Willis e Charlie Moore segnano tutti i primi 12 punti. La gara rimane in equilibrio fino a che Moore si carica tutti sulle spalle: due triple consecutive valgono il +7. Il parziale Estra arriva fino al 9-0 e solo un’ingenuità sotto canestro di Del Chiaro consente a Pesaro di mettere una toppa al tentativo di fuga. Coach Brienza inizia il secondo quarto con i titolari in panchina, ma la gestione del possesso di Blakes e Della Rosa non è ottimale. Gli ospiti ne approfittano per affondare il colpo: grande aggressività in difesa, buoni tiri in attacco e cinque punti di Visconti valgono uno 0-11 che porta Pesaro addirittura in vantaggio. Timeout per Brienza che reinserisce lo starting five, il ritmo diventa indiavolato ma Pesaro riesce a rimanere avanti grazie alla prestazione balistica importante di Visconti: il suo 4/4 dall’arco spinge la Carpegna fino al +6. La squadra di Buscaglia la butta sul piano del fisico, mettendo sempre corpo e braccia addosso agli uomini di Brienza e sporcando le azioni di Pistoia. L’Estra si regge sulle penetrazioni di Moore, ma le percentuali dei suoi compagni sono basse e l’attacco non prende ritmo. Così il distacco aumenta arrivando fino al -9.
Trenta punti subiti nel secondo quarto sono tanti, troppi, e la situazione non cambia dopo l’intervallo. La gara rimane molto fisica, anche per il metro molto permissivo (a tratti) degli arbitri, così si ammassano errori e palle perse. Il rischio è di scadere nel nervosismo, perché Pesaro non sbaglia mai e Pistoia si allontana fino al -14. Si attende una reazione d’orgoglio che arriva dai punti di Moore e Willis per tornare sotto la doppia cifra di svantaggio; la Carpegna è però squadra esperta e prende di mira il numero 8 di Pistoia continuando a difendere ai limiti del regolamento: Moore così perde qualche pallone di troppo ed è il solo Willis a tenere un minimo in partita i suoi. Va tutto male a Pistoia all’inizio dell’ultima frazione: Della Rosa si vede sputare dal ferro due tentativi dall’arco, Bamford e Cinciarini segnano due preghiere e Blakes si fa fischiare anche un tecnico di reazione. Così Pesaro arriva a +17 con otto minuti da giocare, con Moore che continua a soffrire dell’attenzione speciale della difesa avversaria.
La Carpegna inizia a pensare di aver già vinto, così è Agent Zero Willis a suonare la carica. Il PalaEstra si infiamma e i ragazzi di Brienza iniziano a crederci: arriva in aiuto anche un Blakes decisivo e a tre minuti dalla fine si torna incredibilmente sul -4. La gara si decide dalla lunetta: Wheatle fa 2/2 e dimezza lo svantaggio, Pesaro interrompe un digiuno di sette minuti con Totè e Cinciarini e si mantiene sopra di un possesso con 49 secondi da giocare. Blakes segna da 2, Pesaro dall’altra parte pasticcia e l’Estra avrebbe a disposizione il tiro della vittoria: Moore sceglie di tirare da distanza siderale ma non prende neanche il ferro e la rimonta si spegne all’ultimo respiro.
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