Gioco
Pistoiese Seduta (breve) in palestra. Incertezze e malumori tra i tifosi
I giocatori non si sono allenati al Turchi, come alcune settimane fa per lo sciopero. E domani “strenna natalizia” per la prima volta dallo sponsor Vannucci Piante
PISTOIA. C’era parecchio movimento e anche un certo nervosismo tra i tifosi ieri sulle dune del Turchi. Contrariamente al previsto e al programma inviato al Comune i giocatori non hanno partecipato alla seduta di allenamento all'aperto. La gente aspettava i loro beniamini visto che i cancelli della struttura erano aperti come sempre accade all’inizio delle settimane di allenamento. Il sospetto che ciò non succedesse era la mancanza dei “cinesini” sul terreno di gioco. Intorno alle 15,30 un gruppetto di aficionados ha abbandonato il sussidiario e si è radunato davanti agli spogliatoi sperando di avere notizie. Si moltiplicavano le illazioni e c'era chi sosteneva che non fossero arrivati gli stipendi ai tesserati.
Sembrava insomma di rivivere una situazione simile a qualche settimana fa quando ci fu un mini sciopero della squadra che per un paio di giorni sostenne sedute ridotte, per poi ricominciare a pieno regime seppur a ranghi incompleti. Quella volta la soluzione fu infatti il recesso dei contratti di sei giocatori dopo un faccia a faccia con la proprietà. In sede ieri erano presenti solo alcuni dipendenti. I tifosi notano che all’esterno ci sono le auto dei giocatori. Passa il team manager Alberto Nardi che dichiara: «La squadra si è allenata in palestra». Verso le 15,30 escono i primi giocatori e quindi la seduta indoor è durata ben poco. Si sente di malumori da parte del gruppo, ma non ci sono riscontri. I due leader, Davì e Caponi, da capitani veri escono tra gli ultimi mostrando tranquillità e sorrisi come a voler ostentare che la situazione sia sotto controllo. «Domani (oggi, ndr) ci dovremmo allenare al Turchi», dicono. «La seduta al Turchi domani (oggi, ndr) ci sarà – assicura il club manager Stefano Nencioni – appuntamento alle 14,30».
Certo è ben strano considerando che l’appuntamento con la prossima partita (a Corticella) è stato anticipato a sabato. La scelta di una seduta ridotta non può stavolta essere confortata come nel caso precedente con il posticipo (a Prato). Senza girarci troppo intorno il segnale che possano esserci dei problemi è abbastanza chiaro. Vedremo cosa uscirà stavolta dal cilindro del club che al momento sceglie il profilo basso. Il popolo arancione è preoccupato: c’è chi già si prefigura un epilogo cupo, chi spera in una clamorosa svolta. Il club da tempo, anche per bocca del fiduciario del trust Orange che controlla la holding Us Pistoiese, cerca investitori per allargare la base sociale. Qualche tentativo per la verità in questi mesi c’è stato, anche grazie all’interessamento di personaggi molto vicini al patron. Già la giornata di oggi potrebbe essere importante per capire come si evolveranno gli eventi.
Intanto i tifosi non demordono. Domani il centro coordinamento Club Arancioni organizza per l’ennesima volta la tradizionale “strenna arancione”, per la prima volta a “casa” dello storico sponsor Vannucci. «Non abbiamo mai organizzato la strenna dallo sponsor – rivela il presidente onorario Mauro Baiocchi – ma questo non è un anno qualunque. Si celebra infatti la 30esima stagione di sponsorizzazione e abbiamo deciso di festeggiarlo qui grazie alla ospitalità di Vannucci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
