Gioco
Pistoiese. Mezzo passo falso. Solo pari con il Sant’Angelo
Dopo un minuto e mezzo arancioni in vantaggio su rigore con Trotta
PISTOIA. A sorpresa Consonni cambia il sistema di gioco. Torna la difesa a quattro formata da Beconcini, Pertica, Salto e Chrysovergis. Gran sorpresa vedere dal primo minuto Beconcini che aveva giocato fino a ieri solo un giro di orologio. Ancor più sorprendente è stata la prova del 2005 che si prende cura nientemeno che del capocannoniere Gobbi (9 reti in 14 gare) limitandolo non poco. «Posso contare su giovani in gran crescita, quando recupererò gli infortunati miglioreremo ancora», esulta Consonni nel dopogara, che aggiunge: «Questo pareggio mi soddisfa». Di nuovo l’allenatore arancione si veste da pompiere, esorcizzando sia i problemi di organico che il mezzo passo falso.
Il tecnico ha azzeccato la scelta di “Beco” giudicandolo più solido di Goffredi. Meno la sua sostituzione e quando è passato a difendersi a cinque ha subìto il pareggio. L’allenatore però si schernisce: «È stato lui a chiedermi di uscire».
L’inizio della gara ricorda un po’ l’antefatto della vittoria di Prato: pronti via e rigore scacciapensieri trasformato dalla Pistoiese. «Era trascorso un minuto e trenta secondi», sospira nel dopo gara mister Antonio Pala, il quale fa una fotografia nitida: «Al cospetto di una squadra blasonata e davanti ad un pubblico così numeroso (845 paganti al Melani) si è determinata una situazione che avrebbe ucciso un toro».
Alla prima incursione Di Mino è steso in piena area da Bernini. Trasforma Trotta con un tiro forte e centrale. I lodigiani per parecchi minuti vedono i “sorci verdi”, anzi le furie arancioni. Al 18’ in piena area Ortolan intercetta un pallone con un braccio, ma l’arbitro giudica congruo il movimento e non interviene, anzi assegna un calcio d’angolo. Al 22’, Trotta mette in rete su servizio di Macrì, ma la bandierina dell’assistente Nappi si alza per segnalare il fuorigioco. Scampati i pericoli i lombardi si riorganizzano e al 28’ sono pericolosi con un rasoterra dal limite di Gobbi su punizione. La palla sfiora il palo alla destra di Valentini. La partita prosegue con i tentativi della Pistoiese di raddoppiare, ma tutti senza la minima pericolosità. Il Sant’Angelo si difende con ordine e riparte.
Nella seconda frazione suona un’altra musica. I rossoneri sono sempre più spavaldi conducendo con maggior convinzione le loro offensive con buone trame e ottimi cross in area. In particolare spingendo sull’out destro. La Pistoiese sembra pronta a ripartire in contropiede ma sulle seconde palle perde tutti i duelli. Consonni toglie prima Trotta, poi Macrì entrambi stremati. Al 29’ sembra maturo il pari ospiete, ma Valentini salva la porta su conclusione a botta sicura di Lanzi. La Pistoiese è alle corde e due minuti più tardi ecco servita la frittata: il neo entrato Mariani, giocatore di gran talento, punta l’anello debole della difesa a cinque, Goffredi, lo supera e mette la palla dove neppure un fenomeno come Valentini può arrivare. È l’uno a uno più che meritato da parte degli ospiti costretti ad una gara in salita fin dalle prime battute. Va però detto che la Pistoiese avrebbe potuto chiudere la prima frazione sul 3-0 visti gli episodi del rigore negato e del goal annullato. Nel secondo tempo però Pertica e compagni non avevano più energie e il mister non aveva ricambi adeguati. Il mister ha provato a inserire forze fresche, ma in panchina c'erano solo ragazzini, a parte La Monica. La loro freschezza non è bastata.
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