Gioco
Pistoiese a caccia di un’altra magia nella sfida con il Sant’Angelo
Uomini contati per mister Consonni costretto a una delle sue invenzioni
PISTOIA. Vite parallele caratterizzano il mondo arancione. Sugli spalti i tifosi tifano la maglia senza pensare alle vicende societarie. Stesso discorso nello spogliatoio che prova ad isolarsi. Mister Consonni, quando è stato chiamato in causa ha sempre glissato rispetto a scadenze con il club o al calciomercato. In questo clima da “color che son sospesi” arriva l’impegno casalingo di una squadra, la Pistoiese, che si è rinforzata indebolendosi. Quattro vittorie in cinque gare sono un bottino che non può essere ignorato. Consonni sorprende anche in questo: in conferenza stampa esalta il pari casalingo con il Fanfulla, quasi a voler esorcizzare il pericolo che arriva da un’altra lodigiana, il Sant’Angelo, oggi di scena al Melani (alle 14,30).
La fantasia al mister non manca nemmeno in campo. Domenica scorsa dal suo cilindro è uscito Diodato, che non è quello del Festival, ma un ragazzo del 2005 scuola Empoli che nelle precedenti apparizioni sembrava un caso di “Chi l’ha visto?”: «Conoscevo il ragazzo dai tempi del Grosseto – dice Consonni. È camaleontico. Giocava trequartista ed era mingherlino. Ora è un giocatore diverso con tanta voglia e una grande fame. Se vi ricordate a Sansepolcro lo schierai prima punta (sbagliando vari goal ndr), contro il San Giuliano l’ho fatto giocare da terzino (da quinto ndr)». In terra meneghina Diodato è stato il più positivo. Questa è la Serie D, una categoria in cui un giocatore puoi inventartelo. Tra i prof è più raro. A Consonni accadde pure l’anno scorso quando trasformò Davì da centrocampista a difensore centrale. A proposito del capitano eccoci alle dolenti note: darà forfait per la terza volta di fila. Il che, considerando la contemporanea squalifica di Chiesa, mancano all’organico due difensori centrali.
Di nuovo il mister annuncia invenzioni: «Braccetto a destra gioca Pertica (messo in questo ruolo già da alcune settimane), al centro Salto (un mancino che dovrà adattarsi in quella posizione), a sinistra Goffredi (che è un destro naturale e non ha mai giocato centrale, se non in uno spezzone domenica scorsa). L’alternativa a Goffredi è Beconcini». Quest’ultimo finora ha giocato un solo minuto con i grandi. Dando per scontata la conferma di Diodato sicuramente la Pistoiese giocherà dal primo minuto con due 2005. Da segnalare che tra i convocati non figura l’ex Candeglia Cipriani, ingaggiato in settimana, ma è presente l’omonimo del fratello del portiere della Nazionale: Antonio Donnarumma anch’egli arancione da pochi giorni. Avendo gli uomini contati è abbastanza facile indovinare chi manderà in campo la Pistoiese. In porta Valentini, cui va gran merito sui successi esterni a Prato e San Giuliano, ma anche del pari interno con il Fanfulla. Davanti a lui come annunciato da Consonni il tris dei centrali: Pertica, Salto e Goffredi, a centrocampo: Diodato e Chrysovergis (inventatosi goleador, con tre reti nelle ultime cinque gare) a tutta fascia, al centro il compassato Caponi e il giovane Costa, trequarti Macrì, in attacco Trotta e Di Mino. Unico dubbio La Monica a posto di Macrì, che potrebbe affiancare Trotta, con Di Mino alle loro spalle. Con questi uomini Consonni dovrà provare a battere un’avversaria che sulla carta può dare fastidio, avendo giocatori importanti come il centravanti Gobbi (9 reti e 2 assist) e il centrale Uggè, difensore goleador (3 reti nelle ultime 2 gare) e capitano dei rossoneri.
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