Il Tirreno

Pistoia

Estra Pistoia oltre i propri limiti al PalaCarrara cade anche Napoli

di Luca Bonistalli

	Foto di gruppo dopo la vittoria (Studio Nucci/ Innocenti)
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Foto di gruppo dopo la vittoria (Studio Nucci/ Innocenti)

La “banda Brienza” si prende lo scalpo di un’altra capolista dopo Venezia Cinque successi nelle ultime sei partite, Della Rosa protagonista contro la GeVi

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PISTOIA. Della Rosa portato in trionfo dai compagni a centro campo è il simbolo migliore di una partita che trova la sua ragione d’essere oltre qualsiasi spiegazione razionale, ed è ciò che rende bellissimo questo sport.

Senza un americano, con Hawkins scavigliato nel terzo quarto portato a braccia in panchina e poi rientrato stringendo i denti e zoppicando, Ogbeide (straordinario) con problemi di falli che ha costretto un lucidissimo Brienza a gestire da grande allenatore la panchina, dove veramente tutti hanno incastrato il loro Lego edificando una vittoria ancora una volta da raccontare negli anni. Della Rosa è stato il migliore: il capitano che ha sempre giocato poco, qualche volta fuori dalle rotazioni, ha dato la svolta al gruppo quando serviva.

Una gara vibrante, emozionante, giocata a viso aperto contro una squadra, La GeVi Napoli, che pratica una delle migliori pallacanestro del campionato, e non a caso è lassù in cima con le grandi. E lo ha dimostrato sin dall’inizio, partendo a razzo e sfruttando la miglior stazza fisica, otima circolazione di palla e buoni giochi tra i piccoli e i grandi, sfruttando benissimo i tagli delle guardie e i pick’n’roll dove Owens è stato un rebus irrisolvibile (4-9; 13-16). Pistoia fatica a mettersi in ritmo in attacco mentre in difesa dopo le prime incertezze iniziali le cose funzionano meglio, anche se non benissimo. Però le due squadre restano vicine, Willis fa mettere per la prima volta il naso avanti a Pistoia (17-16), mentre Moore viene raddoppiato ogni volta che supera metà campo (sarà la costante di tutto il campionato, in ogni partita). Senza Varnardo Hawkins si fa trovare per buoni tiri vicino a canestro mentre ancora fatica da lontano. Il primo quarto finisce con Napoli avanti di due (19-21) poi gli ospiti trovano un produttivo Lever, il giocatore che non ti aspetti, che approfitta di due falli della stella Zubcic tenuto in panchina per prendersi la ribalta: cattura rimbalzi, secondi tiri, colpisce anche da tre e la GeVi mette la freccia (20-28).

Sembra che la partita possa prendere una direzione ben precisa, Brienza ruota tutti i giocatori perché c’è da gestire la fatica, oltre i falli. E qui arrivano le risposte dalla panchina: Saccaggi è pieno di iniziativa, gioca uno contro uno, difende, ribalta velocemente la palla sul lato debole dove Moore e Willis entrano in ritmo partita (27-32, 32-34). Napoli vince le sportellate sotto canestro, Owens è imprendibile e imprevedibile, tira da ogni parte del campo, però Pistoia non molla. Poi entra Della Rosa, il capitano, Del Chiaro non ha paura là sotto e Wheatle anche se litiga con il canestro in difesa non lascia passare un filo d’aria. All’intervallo lungo c’è Napoli ancora avanti (39-40) ma Pistoia capisce che la panchina ha forz e vitalità. La situazione è di emergenza assoluta, uno splendido Ogbeide deve stare in panchina causa falli e Del Chiaro (15 minuti in campo) prova a limitare la forza fisica di Owens e Lever.

Alla ripresa Estra tiene botta, poi la doccia gelata: Hawkins dopo un rimbalzo cade a terra urlando di dolore tenendosi la caviglia. Con la partita in equilibrio (44-46) Pistoia esce dalla partita per qualche minuto, fa fatica a riprendere il controllo. Brienza schiera quintetti inediti, prova soluzioni di emergenza, Napoli rimane avanti ma non trova il colpo del killer (50-56). Poi arriva la svolta: sul più 8 Napoli, (50-58) a fil di sirena Della Rosa trova un tiro da tre che scuote la squadra. Gli ultimi dieci minuti sono entusiasmanti: Brienza tiene in panchina Moore perché con un della Rosa in gas c’è solo da lasciare intatti gli equilibri.

Il capitano trova altri due tiri da tre che fanno mettere il naso avanti a Pistoia (59-61), il PalaCarrara quasi esaurito è una bolgia di felicità, Estra mette il naso avanti e non lo mollerà ino alla fine, dilatando il punteggio grazie ai rimbalzi di Ogbeide, i tiri di Willis e un Hakins che con una gamba sola trova canestri importanti.

Il vantaggio si dilata fino al 73-63 perché stavolta Napoli è in difficoltà contro la saracinesca biancorossa. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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