La protesta
Il capitano portato in trionfo «Commosso dall’affetto»
Il coach: Gianluca si è fatto trovare pronto alla chiamata
PISTOIA. Oltre i propri limiti. Con un Hawkins versione Beckenbauer e un Della Rosa che - dopo un periodo al centro di voci infondate di mercato – risponde con una prestazione maiuscola.
Estra Pistoia si guadagna sul campo l’appellativo di ammazza grandi e dopo Venezia e Milano, impallina anche Napoli, con un 81 a 76 da stropicciarsi gli occhi, con 10 punti totali in 10 partite, dopo una partenza complicata.
Anche il condottiero biancorosso, per una sera, sembra quasi incredulo. «Non so da dove partire. I ragazzi sono stati incredibili – queste le parole di Brienza – Hawkins aveva una caviglia in uno stato pessimo, poi dopo un minuto è venuto da me e mi ha detto che era pronto. Questo gruppo ha qualcosa di speciale. Sono orgoglioso di tutta la squadra che si fa trovare a turno sempre pronta. Non abbiamo giocato la nostra miglior partita stasera (ieri per chi legge, nda). Siamo riusciti però a trovare il bandolo della matassa per vincerla».
Cambiano gli interpreti, ma il copione è sempre lo stesso. «Abbiamo vinto squadre grazie a Carl in passato, a Charlie, questa volta è toccato a Gianluca che si è fatto trovare pronto – ha detto il coach – Di Ryan sono innamorato sportivamente, prova sempre a fare la cosa giusta. È un rookie in Europa, ma ha dimostrato tanto attaccamento alla squadra. Come sta? Il dolore verrà fuori nelle prossime ore. Aveva l’adrenalina per giocare e domani magari starà peggio».
Una Napoli capolista, che ha messo un campo tanto tatticismo. «Più giochi a metà campo, più fai fatica. Per 34- 35 minuti quando si è giocato una pallacanestro normale, abbiamo retto bene – ha precisato Brienza – Per com’era la partita era più un’impresa oggi che vincere contro Milano».
Un roster rimaneggiato, con l’assenza pesante di Varnado, già però rimpiazzato da Blakes. Siamo ancora gli underdog? «Vogliamo arrivare ad almeno 11 vittorie e poi guardarci intorno e capire cosa ancora c’è da fare. Siamo 16esimi nel ranking ma abbiamo quella mentalità di che deve provare a superarsi, pensando sempre di poter alzare l’asticella».
Il capitano eroe di giornata con una bomba da tre sul finale del terzo quarto che ha girato la partita per Pistoia, portato in trionfo dopo la sirena. «Mi sono commosso, non mi aspettavo tanto affetto, specie da Derek e dagli americani – ha detto Gianluca Della Rosa – Abbiamo un grande gruppo. Si è parlato tanto di me, è stato un periodo difficile, ma siamo andati avanti e abbiamo vinto una gara complicata».
Mastica amaro Napoli, che chiude con un interrogativo un po' polemico. «Una gran vittoria per Pistoia, e per il loro coach. Mi congratulo con il pubblico di casa anche – ha detto Milicic – La partita ci è sfuggita di mano nell'ultimo quarto, siamo stati egoisti, specie in transizione, e anche in pick and roll. Vorrei sapere se è legale in Italia avere dei ferri che reggono il canestro così: ho un amico che ha perso un dito vent’anni fa».
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