Gioco
Colpaccio del Ponte Buggianese corsaro in casa del Montecatini
Quarta sconfitta su sei partite interne Bibaj si procura un rigore ma lo sbaglia
MONTECATINI. Al triplice fischio del signor Rinaldi di Empoli, mentre la squadra pontigiana cantava e saltava in mezzo al campo per il blitz in terra montecatinese, molti dei sostenitori di fede biancoceleste presenti fra il numeroso pubblico pagante ha avuto come la netta sensazione di rivivere un fastidioso deja-vù collettivo.
Solo che non era solo una semplice percezione quanto l’amara realtà. La sconfitta di misura patita ieri dal Montecatini (peraltro imbattuto in trasferta) per mano del Ponte Buggianese segna il quarto “harakiri” interno dei termali su sei gare giocate nel glorioso impianto di via di Maratona. Detto della conclamata idiosincrasia di Fedi e compagni verso le partite casalinghe e in attesa sia di recuperare pedine importanti che di rivedere magari qualcosa sotto il profilo tattico, va altresì sottolineata la conclamata avversione della truppa bagnaiola nell’esecuzione dei calci di rigore a proprio favore. In un match bloccato ad arte dalla franchigia pontigiana dal gioco semplice e ordinato, forse poco spettacolare quanto estremamente redditizio, passare per primi in vantaggio poteva essere di importanza fondamentale. E invece Gersi Bibaj dopo aver guadagnato con mestiere un penalty , dal dischetto ha spiazzato Rizzato calciando però la sfera abbondantemente a lato. Morale della favola: questo è il quarto errore dal dischetto da parte dei cecchini termali.
Il Ponte cinico e operaio, diligente e sempre al pezzo, distintamente ringraziava e quindi assestava il colpo del ko “Tatanka “ Granucci, rimpianto ex di turno, trasformato da esterno di fascia a uomo-gol grazie alla felice intuizione di mister Enrico Gutili, fra i migliori allenatori in questa categoria, era bravo a percepire al 25’ l’attimo d’impasse fra il portiere Citti, altro ex sul fronte opposto al debutto in biancoceleste, e l’incerto centrale Torracchi. Guadagnato spazio e palla, toccava quanto basta la sfera per insaccarla in rete. Da lì iniziava il costante ma sterile forcing dei padroni di casa per raddrizzare le sorti del derby. Non bastava infatti la prova maiuscola di Ba, che oltre a spizzare di testa palloni in quantità industriale per i compagni e sfiorare un eurogol con una conclusione acrobatica, costringeva al fallo sistematico gli avversari, conquistando una decina di punizione. La musica non cambiava nemmeno quando nella ripresa il Ponte restava in dieci per il doppio giallo sventolato al generoso Giannini. L’ultima convulsa mischia finale in area biancorossa era l’immagine perfetta di un derby che gli ospiti hanno meritato di vincere e che vale il sorpasso in classifica.
Queste le parole dei due tecnici mentre sul Mariotti scendeva malinconica la sera: «Purtroppo – ha detto Leonardo Tocchini, trainer dei termali – l'errore dal dischetto ha condizionato la storia di un derby che abbiamo provato in tutti i modi a cambiare ma non ce l'abbiamo fatta». «Un'altra grande bella prova di sostanza da parte dei miei ragazzi che da autostima e continuità ai risultati».
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