Gioco
Pistoia, per bloccare Langston Galloway servirà un’Estra difesa
Della Rosa e compagni verso la sfida di domenica sera sul campo di Reggio Emilia
PISTOIA. L'attacco è la migliore difesa. L'adagio - anche sportivo - recita così: che anche coach Brienza, da sempre portabandiera della fase difensiva si sia convertito sulla via di Reggio Emilia? Si perché a guardare le statistiche, Estra Pistoia domina, un po' a sorpresa, la classifica dei marcatori in A1.
Varnado è leader con 76 punti con quattro gare giocate, tallonato dall'altro americano pistoiese, Charlie Moore (tra l'altro il giocatore che subisce più falli a partita, 6) capace di metterne a referto 113, con due in più. Qualche gradino sotto c'è anche la casacca biancorossa numero 0 di Payton Willis: 92 punti spalmati in 6 match.
Un nuovo mantra tutto offensivo forse per inseguire la terza vittoria di fila in A1, che manca a Pistoia dal 2018-2019, anno in cui l'Ori Ora vinse contro Brescia in casa dopo aver espugnato Sassari e Reggio, tappa giustappunto di domenica prossima.
Al PalaBigi alle 19, di fronte i biancorossi pistoiesi e quelli reggiani. Estra è sulle ali dell'entusiasmo, viene da due vittorie - contro Brindisi e poi contro l'allora imbattuta Venezia, domenica scorsa in casa - che hanno cementato gruppo e autostima. Dall'altro lato del parquet, un roster talentuoso guidato da coach Dimitris Priftis, già con il nuovo general manager reggiano Coldebella, all'Unics Kazan. Confermati i soli Vitali e Cipolla dell'annata precedente, nella città del tricolore sono arrivati Kevin Hervey, reduce da una stagione di stop, il cecchino veterano Jamar Smith, il centro Darion Atkins proveniente da Trento, il play tutta fantasia Briantè Weber e sopratttutto la guardia da 450 presenze in NBA Langston Galloway, vero colpo del mercato estivo della società di via Martiri della Bettola.
Il classe '91, dopo un inizio travagliato da sesto uomo, viaggia a 15,5 punti di media e ha sfoderato contro Treviso nella quinta giornata una prestazione “bryantesca” - di sicuro apprezzata in Largo Kobe e Gianna Bryant - piazzando 29 punti in 36 minuti, con 7 triple tirando col 50% dal campo.
UnaHotels ha perso in A1 due match su sei, entrambi fuori con Milano e l'ultima contro Trento nonostante la doppia cifra di Hervey, Weber e Smith. Per i reggiani un recente periodo d’oro, iniziato con la vittoria dell’Eurochallenge del 2013 contro lo Zenit, ma che ha visto anche le delusioni delle due finali scudetto perse in sequenza (‘14-’15 e ‘15-16 contro Sassari e Milano), prima di togliersi la gioia dell’ultimo trofeo in bacheca: il remake in Supercoppa Italiana contro l’Olimpia, nello stesso anno.
Da allora una semifinale in Europa, una salvezza complicata prima dell’ennesima sberla in finale, stavolta in Eurocup, contro i turchi del Bahcesehir nel 2022. Annata complicata la scorsa, con la permanenza in A1 conquistata all'ultima giornata in casa contro Trento, complice la sconfitta di Trieste a Brindisi e con la differenza canestri complessiva a favore, rispetto proprio ai giuliani poi condannati alla retrocessione.
Per l'ultima in assoluto tra le due compagini si deve tornare ai tempi del Covid: 86 a 79 per la Ori Ora nel febbraio 2020 e grande prova di Petteway con 21 punti in un palaCarrara da brividi, stretto nel ricordo di Bryant scomparso da poco più di un mese. l
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