Il Tirreno

Pistoia

Al PalaTerme “nessun passa” gli Aironi restano in testa alla B

di Lorenzo Carducci
Al PalaTerme “nessun passa” gli Aironi restano in testa alla B

Omegna ko, quarto successo casalingo su altrettante partite per la Fabo

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MONTECATINI. È praticamente automatico: quando gli spazi sono pochi e la palla non entra, non c’è miglior medicina che difendere più forte che si può. E nel furore agonistico dei rimbalzi strappati, delle palle rubate agli avversari delle e difese asfissianti ad aprire transizioni e dare energia, la palla inizia ad entrare.

Sembra magia ma è la pallacanestro, in particolare quella di Barsotti e dei suoi aironi. Il punto è riuscire a farlo con continuità e ogni volta ce ne sia bisogno, senza dimenticarsi che ci sono anche gli avversari. La vittoria su Omegna, quarta su quattro al Palaterme confermando un’imbattibilità casalinga condivisa soltanto con Crema in tutto il girone A, tiene la Fabo in testa alla classifica assieme alla Pielle Livorno e la rinfranca della sconfitta subita mercoledì a Piombino.

Ma soprattutto mette in luce delle certezze da grande collettivo. Partendo dal 24-10 del terzo quarto – con ben 4 triple a bersaglio – lectio magistralis di agonismo e basket-flusso che piega senza appello una Paffoni presentatasi in via Cimabue con la tipica compattezza da squadra di razza, ferita e intenta a riscattare un amaro avvio di campionato. Per carità, nessuno è perfetto. Ci sarebbe ad esempio da curare – per restare in tema medicine – quel morbo della falsa partenza che in casa Herons sta diventando una costante.

L’approccio è segnato infatti da attacchi titubanti e difese un po’ troppo morbide per la fisicità delle maglie verdi. Il primo a punirle (nonché l’ultimo a mollare della Fulgor) è il totem Balanzoni, a tratti inarginabile nei pressi del canestro così come a rimbalzo offensivo. Alle sue giocate si combinano le triple di Fazioli per il massimo vantaggio ospite (10-18), mentre ai termali non basta aggrapparsi a Sgobba, l’unico predicatore nel deserto con 8 punti dei primi 10 di squadra. Per rimediare serve il miglior Dell’Uomo, autore di 15 punti in 12’ con una sola conclusione errata su 6 e volto copertina della rimonta: non a caso il primo sorpasso degli aironi arriva con una delle sue triple (24-23), nel pieno del 10-0 che vale la prima spallata rossoblù.

Anche se gli uomini di Ducarello ad abbassare la testa non ci pensano nemmeno. Tanto che prima della nuova reazione delle maglie bianche, grazie anche ad una difesa a zona chirurgica riescono a rimettere il naso avanti, sostenuti dai sei tifosi scesi dal Lago Maggiore coi vessilli della curva Matteo Bertolazzi (indimenticato anche a Pistoia). Il resto, dopo l’intervallo, sta tutto nei soli 29 punti concessi agli avversari, nella crescente sintonia rossoblù e in quella regola che sembra magia ma in realtà è pura pallacanestro.

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