Gioco
Per la Fabo c’è Omegna nel fortino del Palaterme
MONTECATINI. Dopo ogni mercoledì in trasferta c’è sempre una domenica in casa. E se hai perso due gare su due infrasettimana vincendone cinque su cinque nei weekend - di cui tre su tre tra le mura amiche - si tratta senza dubbio di una buona notizia. Per la Fabo, l’occasione di rispondere a tono alla sconfitta subita a Piombino arriva al Palaterme assieme a Omegna, quest’oggi alle 18. Confermare l’imbattibilità casalinga entrando nel vivo di un fine anno a dir poco impegnativo sarebbe davvero importante per i rossoblù.
La classifica, che dopo sette giornate vede gli aironi nel gruppo di testa a quota 10 punti e i lupi rossoverdi ben più giù a 4 seppur con una gara in meno, potrebbe suggerire un pronostico scontato. E invece non serve la retorica per dissuadere dalle sottovalutazioni. Che in casa Paffoni il momento non sia dei più quieti è abbastanza tangibile: la squadra è l’unica della B Nazionale a non aver mai vinto in casa, al PalaBattisti (a beneficiarne Libertas Livorno, Legnano, Cassino e Brianza) dove peraltro probabilmente non giocherà più, con l’inaugurazione del palasport di Gravellona sempre più vicina. E per giunta, quello che doveva essere uno dei punti di riferimento, l’ala Riccardo Chinellato, è attualmente fuori squadra per l’atteggiamento tenuto nell’ultima gara, giudicato dal club non proprio il massimo dell’abnegazione e della disciplina. Tuttavia la qualità non manca nel roster guidato da Ugo Ducarello, una carriera da assistente in serie A con stagioni da capo allenatore in A2. Esperienza, col totem Balanzoni, le ali Baldassarre e Torgano e il tiratore sloveno Kosic come comunitario, ma anche freschezza, con gli esterni Picarelli, Fazioli, Solaroli e Coltro.
Antenne dritte dunque per la Fabo, nelle cui file sia Sgobba che Arrigoni e Chiera hanno trascorsi sul lago Maggiore, da sempre una vera e propria potenza della serie B. Non è per caso se si rimane ininterrottamente in terza serie (per un anno anche in A2) dal 2005 a oggi, vincendo tre volte la Coppa Italia. «Omegna ha una classifica non veritiera in questo momento – avverte il coach dei termali Federico Barsotti – è una squadra con un baricentro spostato verso i lunghi e che dovremo limitare. Noi veniamo dalla sconfitta di Piombino dove abbiamo giocato con un ottimo spirito ma un’attenzione non sufficiente per reggere quella prestazione degli avversari. C’è da fare un po’ meglio, siamo tra le tre squadre imbattute in casa (con Brianza e Crema, ndr) e per raggiungere i playoff avere continuità nel nostro palazzetto è importantissimo».
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