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A Imola per confermarsi. E torna capitan Caponi

di Stefano Baccelli
A Imola per confermarsi. E torna capitan Caponi<br>

Al Galli ricordi spiacevoli: la retrocessione nel 2022

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PISTOIA. La conferenza stampa pregara in vista della delicata partita di oggi allo Stadio “Romeo Galli” di Imola (ore 14,30) è stata presieduta da “Fucu” Facundo Marquez. L’anno scorso al Sestri Levante, Marquez ha segnato 27 reti in gare ufficiali. Quest’anno, in maglia Pistoiese, dopo nove giornate il bottino di sole due reti segnate su rigore è davvero misero.

«In campo do sempre tutto per la squadra», dice. Che gli pesi il “digiuno” è evidente. Aggiunge: «Mi giudicherete a fine stagione e sarà quello il momento per i bilanci, non adesso». A proposito di penalty rivela: «A Forlì ho lasciato che il rigore lo calciasse Trotta. Avevo accusato un colpo, non me la sentivo. Ho deciso che un giocatore del suo spessore lo potesse fare. Sabato dopo il mio goal sono corso verso la tribuna per andare a festeggiare davanti alla mia ragazza che mi seguiva dagli spalti». Commenta anche il calcione che ha dato a un estintore, «chi pensa ad un mio nervosismo vuole la polemica». «Non fa differenza giocare con il Ravenna, il Progresso o l’Imolese, perché abbiamo un obiettivo importante. Non conta come giocare, anche mezzo goal ti fa vincere e tornare a casa con tre punti. Le cose extracampo – prosegue Marquez – le lasciamo fuori dallo spogliatoio».

Intanto le evocate situazioni extracampo non si fermano. Dopo aver diramato la lista dei convocati in cui non compare il nome di Ferrandino, altro giocatore annunciato tra i protagonisti ma poi relegato spesso in panchina, la società si affretta a calare il carico svelando il cosiddetto “segreto di Pulcinella” con un comunicato “creativo”: «Eccomi di nuovo: a volte ritornano. Andrea Caponi è nuovamente un giocatore della Pistoiese. Svincolatosi recentemente dopo la breve parentesi all’Us Livorno 1915». Ebbene sì, l’ex capitano dopo l’uscita di scena di Luigi Consonni ottiene di rescindere a Livorno dove per la verità aveva giocato poco. E dopo il “licenziamento” del diesse Gianni Rosati è stato tesserato. «Il tempo di lavorare è poco», aveva dichiarato il neo mister Manolo Manoni dopo la vittoria contro il Progresso. Poco sì, ma abbastanza per ritrovarsi oggi con un giocatore in più e un direttore in meno. E l’assunzione diretta da parte della proprietà di qualsiasi futura decisione anche tecnica, ovviamente compreso il suo destino.

Se tutto questo porterà a far svoltare la stagione come già successe l’anno scorso dopo la burrascosa conferenza stampa del 22 dicembre sarà il tempo a dirlo. Anche allora si respirava un clima simile. Intanto Davì e compagni sono chiamati a uscire almeno imbattuti sul terreno dell’Imolese che evoca ricordi spiacevoli: la retrocessione ai playout avvenuta al Galli il 15 maggio 2022. La cabala però è a favore degli arancioni. La partita di oggi assomiglia a Foligno-Pistoiese di Serie D del 22 dicembre 2013 (data ricorrente), quando gli arancioni vinsero 2-0 (a fine stagione furono promossi in C) vendicando la retrocessione della Pistoiese ad opera degli umbri avvenuta cinque anni prima: il 7 giugno 2009 al termine di un drammatico playout identico a quello di Imola.

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