Gioco
Brienza indulgente: «Più merito di Brescia che demerito nostro»
Il coach di Estra sulla quarta sconfitta in serie A
PISTOIA. Pistoia regge l'urto con tutta la buona volontà del mondo, ma alla fine deve piegare la testa per 72-84 di fronte alla Germani, che sfoggia un Amedeo Della Valle versione super lusso (26 punti). Una Brescia talmente in forma da riuscire a sfatare il tabù di via Fermi, dove arrivava con un ruolino di 12 sconfitte su altrettanti precedenti.
Perdere a domicilio da una corazzata così non è un fallimento, il banco di prova per rimanere in A1 non è certo equivalere ai biancoblù. E a queste latitudini lo sanno tutti, in primis il condottiero. «Non posso che tornare a casa soddisfatto, i ragazzi hanno dato tutto – ha chiarito il coach dell’Estra Nicola Brienza – hanno tenuto e difeso alla grande contro una squadra ben attrezzata, che ha un roster importante e pieno di talento. Il gap si è visto, ma fino a pochi minuti dal termine siamo stati dentro la partita. L’A1 è questa: un campionato in cui basta un giocatore come Della Valle, un’onda anomala che chiude definitivamente la partita. Il merito è più di Brescia, che demerito nostro».
La Leonessa non ha smesso di ruggire per tutto il match, e alcuni uomini chiave in maglia biancorossa hanno vacillato. «Sono partiti fortissimo – prosegue Brienza – con un atletismo incredibile. Ci hanno praticamente menato per tutta la gara. Moore lo hanno braccato mentre Hawkins (un po’ in difficoltà soprattutto a canestro, nda) va aspettato, perché è un ragazzo con la testa sulle spalle e un giocatore decisivo. Ha fatto 1/6 dal campo anche perché viene da Scafati, una partita da cui si porta dietro qualche errore di troppo. Durante gli allenamenti è un cecchino però», così l’allenatore biancorosso. Il cammino è lungo, ma di certo la direzione è quella corretta. «Siamo stati bravi contro una squadra che è la migliore a rimbalzo in attacco – aggiunge Brienza –. In A1 i tempi di gioco sono differenti: il pensiero deve essere mezzo secondo più veloce. C’è solo da provare ad alzare il livello. Essere negativi non serve, abbiamo semmai bisogno di consapevolezza, però il percorso che stiamo intraprendendo va nel verso giusto. Se guardiamo gli episodi ci sono almeno sette occasioni in cui ci siamo costruiti tiri aperti, che abbiamo sbagliato. Con queste squadre devono entrare tutti se vuoi vincere. L’importante però è averli costruiti».
Spazio anche ad Derek Ogbeide, migliore in campo per Estra con 19 punti e 8 rimbalzi catturati. «Aver perso quattro partite di fila non deve demoralizzare l’ambiente, né la squadre e né i tifosi. Sono loro che sono fondamentali per noi, e mi auguro ci diano una mano sempre, anche nei momenti difficili. Varnado? Ci ho parlato e credo che stia bene. Sono cose che capitano in partite fisiche come queste». Estra peraltro “sanzionata” anche fuori dal campo: ammenda di 2.200 euro per l'utilizzo di fischietti durante il match e perchè più persone percorrevano il tunnel di accesso agli spogliatoi al passaggio degli arbitri.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
