La protesta
Pistoiese ko contro il Forlì. Esonerati Consonni e il vice
Gol di Babbi all’85’, al 92’ Trotta sbaglia il rigore del pareggio
PISTOIA. È arrivata ieri sera come un fulmine, però non certo a ciel (arancione) sereno: mister Consonni da ieri alle 19 non è più il tecnico della Pistoiese. Insieme a lui ha fatto le valigie il suo fido allenatore in seconda. La notizia è arrivata con un laconico quanto inesorabile il comunicato: “L’Us Pistoiese 1921 comunica di aver sollevato dal proprio incarico l’allenatore responsabile della prima squadra Luigi Consonni e il vice Tommaso Salvestroni. Ad entrambi il ringraziamento per l'impegno profuso in questi mesi alla guida del club, oltre ai migliori auguri per il prosieguo della carriera. La nuova guida tecnica sarà comunicata entro martedì”.
Per gli amanti delle statistiche segnaliamo che la seconda stagione di Consonni è durata tre giorni di meno rispetto alla permanenza sulla panchina orange di Cascione l’anno scorso. Il tecnico calabrese ricevette il benservito il 25 ottobre 2022 dopo 10 giornate. La decisione, ironia della sorte avviene anche stavolta dopo una sconfitta contro il Forlì. Tra tante analogie una differenza c’è: il distacco dalla capolista stavolta è minore: solo otto punti, rispetto agli 11 dell’anno scorso quando però si era già alla decima giornata. Stavolta siamo alla settima.
Adesso il club è alla ricerca del sostituto annunciato per domani. Difficile pensare ad una soluzione interna come accadde l’anno scorso quando la società chiamò in prima squadra il tecnico della Juniores, ma mai dire mai. Consonni paga l’assenza di vittorie da quattro turni. L’ultimo successo ad Agliana a tempo scaduto risale a un mese fa, e giocando per oltre un’ora in superiorità numerica. Dopo quell’exploit, a dire il vero un po’ fortunoso, si sono registrati tre pareggi e la sconfitta di ieri. Resta così uno sbiadito ricordo la cavalcata della scorsa stagione dove - va detto - Consonni iniziò l’avventura con il vento in poppa prendendo le redini quando aveva molto da guadagnare e nulla da perdere. Inoltre il predecessore aveva subìto una vera e propria insurrezione da parte della tifoseria.
Consonni trovò subito un successo contro il fanalino di coda Salsomaggiore e dopo l’eliminazione umiliante dalla Coppa Italia a opera del Seravezza Pozzi (che maramaldeggiò a Pistoia il mercoledì successivo 0-3) e il sudato pareggio interno contro l’Aglianese, inanellò una serie di successi incredibile e si rese protagonista di una rincorsa fantastica che portò addirittura a superare per una giornata la lepre Giana Erminio. Una rimonta che risultò inutile in quanto la squadra arrivò con il fiato corto al traguardo a causa dell’esiguità della rosa su cui poteva contare l’allenatore. Tutto faceva presagire che potessero bastare pochi ritocchi a quella squadra e confermare il tecnico per affrontare in carrozza la nuova stagione. Invece la dirigenza, che in estate ha anche cambiato proprietà, ha deciso di rivoluzionare la squadra confermando tre soli giocatori: Davì, Pertica e Valentini.
Una conferma che aveva infiammato la tifoseria fu proprio quella di mister Consonni con uno staff tutto nuovo. È durata poco. Se ne va così il secondo pupillo del diesse Rosati, che l’anno scorso definì «una sconfitta personale l’esonero di Cascione».
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