Il Tirreno

Pistoia

Dalla panchina il gol vittoria. Consonni si gode la rosa lunga

di Stefano Baccelli
Dalla panchina il gol vittoria. Consonni si gode la rosa lunga<br>

Ferrandino decisivo nel derby all’ultimo minuto di recupero

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PISTOIA. Mister Luigi Consonni lo aveva dichiarato un mese fa. Quando Daniele Ferrandino andrà in panchina avrò fatto altre scelte e dovrà accettare la decisione. Detto fatto. L’allenatore brianzolo e grossetano di adozione si era travestito da profeta: domenica il fantasista è entrato a gara in corso ed è stato l’uomo della provvidenza. Ha segnato nell’ultimo minuto di recupero il goal della vittoria arancione nel derby ad alto rischio contro una fortissima Aglianese, 2-1 il finale.

I neroverdi costretti in dieci per settanta minuti, avrebbero potuto fermare gli arancioni senza la prodezza dell’originario di Chivasso. Consonni ha “esuberi” davanti più che in tutte le altre zone del campo: Marquez, La Monica, Ferrandino, Piscitella, Oubakent, Di Mino, Nardella, Gallitelli e Diodato per massimo tre posti. La sua abilità dovrà essere ogni volta quella di accollarsi esclusioni senza creare mugugni. Contro il Carpi per esempio potrebbero farne le spese Piscitella e Oubakent che potrebbero partire dalla panchina.

«Con Ferrandino, La Monica e Marquez in campo – ha detto il tecnico – abbiamo segnato il goal decisivo. È una soluzione offensiva che posso riproporre». Tornando a Ferrandino, pochi minuti dopo aver esultato a torso nudo davanti ai 400 tifosi che si erano scomodati per andare ad Agliana, si è presentato ricomposto ai taccuini dei giornalisti. «Tanta fatica ripagata da una rete che vale tre punti su un campo difficile mi ha dato una gioia incontenibile. Mi sono tolto la maglietta e preso il giallo ma era tutto troppo bello. Abbiamo affrontato un avversario importante conquistando tre punti fondamentali. È difficile trovare la giusta carica quando sei in superiorità numerica e mentalmente ritieni che sia più facile. Eravamo in vantaggio, ma loro non hanno mollato e sono riusciti a pareggiare. Più bravi però siamo stati noi a credere fino alla fine di poter portare a casa l’intera posta».

L’attaccante ha analizzato anche il momento della Pistoiese: «La sconfitta di Ravenna – ha detto Ferrandino – ci ha fatto bene. Ci siamo ricompattati come gruppo squadra e le cose sono cambiate in meglio». Finché la barca va lasciala andare cantava Orietta Berti, e Ferrandino certamente non la ferma, anche a costo di andare spesso in panchina. Se questi sono i risultati è impossibile dargli torto.


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