Gioco
Estra Pistoia, Varnado promette: «Riusciremo a dire la nostra»
La presentazione da Florence One: «Sono qui per la sintonia col coach»
PISTOIA. La terza conferenza stampa di presentazione dei giocatori americani in casa Estra Pistoia Basket (dopo Ogbeide e Willis), si è tenuta ieri da Florence One, tra i platinum sponsor in questo ritorno nella massima serie. Davanti ai microfoni Jordon Varnado, uno dei riconfermati del passato campionato che lo ha visto grande protagonista in A2, nominato mvp della finale promozione vinta dai biancorossi contro Reale Mutua Torino.
A fare gli onori di casa Emiliano Ferroni e Stefano Bonuccelli, soci di Florence One, che avevano ospitato lo stesso Varnado anche dodici mesi fa, al momento del suo arrivo in Italia. «Al momento di scegliere chi ospitare per la conferenza stampa in azienda – confessano Ferroni e Bonuccelli – non ci sono stati dubbi nel chiedere la possibilità di avere Jordon perché pensiamo che sia la grande novità anche di quest’anno, non era scontato che venisse riconfermato. La presentazione dell’altro anno ha portato davvero bene: in lui vediamo talento e concretezza che ci fa ben sperare per le nuove sfide: siamo convinti che sarà la stagione che gli consentirà di sbocciare definitivamente. Noi continuiamo a sostenere la società in maniera importante grazie alla nostra azienda e per noi è un onore ospitarlo».
La pre-season di Jordon Varnado, per ora, non è stata proprio al top: prima un problema intestinale che lo ha limitato per qualche giorno e adesso un problema ad un piede che non gli consentirà di scendere in campo domani e domenica nel torneo di Sansepolcro. L’obiettivo è rivederlo sul parquet al “Trofeo Lovari” di Lucca, mentre per gli allenamentilo stesso asso classe’97 originario del Tennessee spiega: «Il mio piede sta migliorando e dalla prossima settimana spero di essere di nuovo in campo per allenarmi».
«La ragione principale di voler rimanere qui a Pistoia per un altro anno è la sintonia con coach Nicola Brienza – afferma Varnado – con la visione che ha della squadra, di ciò che dovremo fare quest’anno e del mio ruolo all’interno della squadra. Il mio primo compito è quello di essere un leader e aiutare i nuovi ragazzi a capire cosa chiede il coach e spingerli ad andare avanti anche se qualcosa non andasse benissimo all’inizio. Saremo sempre lì ad aiutarli a migliorare per far si che stiano bene».
Dopo una stagione super in A2, e tanti riflettori addosso, adesso il prodotto della Troy University debutterà in Lba, «Non vedo l’ora di debuttare in serie A e sono molto emozionato – continua il numero 23 biancorosso – troveremo avversari più forti, più grossi e più veloci ma alla fine è sempre pallacanestro e sono convinto che potremo riuscire a dire la nostra».
Anche grazie all’affetto di una città che lo acclama come si fa con i beniamini. «Dopo un anno qui a Pistoia – dice – ho sentito tanta fiducia nei miei confronti e so quante siano le responsabilità che devo prendermi. Vengo chiamato per fare la differenza, sia in campo facendo il leader al fianco dei compagni che dentro lo spogliatoio: dovrò farlo anche quest’anno».
Parole al miele su di lui anche da parte del diesse Marco Sambugaro. «Nel nostro puzzle la riconferma di Jordon riveste un ruolo fondamentale – spiega – anche per fare da punto di riferimento per gli altri ragazzi giovani americani arrivati in squadra. è un ragazzo sempre positivo, in gamba, un leader e tiene molto a Pistoia. Quest’anno avrà più pressione addosso della scorsa stagione, come tutti anche lui dovrà confrontarsi con le nuove difficoltà. Ma siamo fiduciosi e crediamo in questo gruppo».
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