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Tutto pronto per la 75ª Coppa “Dino Diddi”: Agliana diventa capitale del ciclismo giovanile
La corsa in programma domenica 3 settembre con arrivo pianeggiante in via Roma. Sono 200 gli Allievi al via con rappresentative regionali e formazioni dall’estero
AGLIANA. Come ogni anno la prima domenica di settembre per il ciclismo significa Coppa Dino Diddi, la classicissima internazionale della categoria Allievi. Sono già 75 le edizioni disputate dalla perla organizzativa del Gs Dino Diddi e del Gs Agliana Ciclismo, con l'indimenticabile campione pistoiese Loretto Petrucci che appose il suo sigillo vittorioso nella prima Coppa Diddi precedendo Angelo Chiti, era il 1948. Lo scorso anno invece ad imporsi sul traguardo di Agliana fu il campione italiano Filippo Cettolin a capo di un'entusiasmante condotta di gara.
Domenica 3 settembre ci risiamo, con circa 200 Allievi al via di Ponte alla Trave, con le rappresentative regionali di Piemonte, Lombardia, Trentino, con il campione italiano a cronometro individuale Alessio Magagnotti e con il campione italiano assoluto su strada Edoardo Caresia, poi Sud Tirolo, Veneto, Emilia Romagna, Umbria, Marche, Sicilia, la nazionale della Slovenia, la PogiCar Uae slovena diretta da Mirko Pogacar, babbo del campione Tadej Pogacar, con una rappresentativa delle Fiandre (Belgio), una del Lussemburgo diretta da Luca Astolfi e con l'Ucraina guidata dall'ex campionessa Rossella Galbiati.
Il Gs Dino Diddi ha nell'inesauribile Franco Vettori il deus ex machina, ben coadiuvato dal presidente Claudio Taffini e da collaboratori esperti ed entusiasti come Antonio Gigliotti, Maurizio e Giancarlo Mangoni, Andrea Acciai, Rodolfo Natali, Andrea Vezzosi, Andrea Gori e Francesco Galli. Imprescindibile pure l'apporto dell’Agliana Ciclismo, dell'Apd Lenza Aglianese/Lago 1° maggio e dell'associazione Bocciofila Aglianese. Un mix di capacità organizzativa, esperienza e amore verso il ciclismo che ogni anno ripete il miracolo di poter ripresentare questo evento sportivo sicuramente catalogabile come tra i più importanti in assoluto tra quelli che si svolgono in provincia e non solo. Il collaudatissimo percorso, ormai tradizionale, si svilupperà su 94 chilometri complessivi. Dopo i quattro giri pianeggianti tra Ponte alla Trave, Spedalino e via Roma ad Agliana, i concorrenti affronteranno per la prima volta la salita del San Baronto dal versante di Casalguidi, quindi picchiata su Lamporecchio e Vinci, da dove si scalerà il San Baronto per la seconda volta, prima della veloce discesa su Quarrata e del finale in pianura verso Agliana, dove si concluderà la gara nella centrale via Roma, come sempre gremita dal pubblico.
Patron Franco Vettori è ovviamente orgoglioso di avere messo in cantiere anche la Coppa Diddi numero 75: «Come sempre la nostra corsa richiama i migliori ciclisti italiani ed esteri e per un giorno Agliana diventa la capitale del ciclismo internazionale – dice – eppure nell'organizzare questa competizione dobbiamo affrontare difficoltà sempre crescenti». «I costi lievitano costantemente – va avanti – e in più dobbiamo affrontare le lungaggini e le incomprensioni della burocrazia che con troppi lacci e laccetti assurdi sta minando il nostro sport. Per avere i permessi dobbiamo affrontare dei percorsi estenuanti, che a volte ci indurrebbero a gettare la spugna. Ma per fortuna l'entusiasmo non è ancora venuto meno». Un ringraziamento finale però s'impone: «Ringrazio di cuore il sindaco di Agliana Luca Benesperi e il Comune che ci supportano sempre nel migliore dei modi. Sappiamo di poter contare sempre sull'amministrazione e non è cosa di poco conto». Hanno contribuito alla realizzazione della corsa le aziende Tsi Toscana spazzole industriali, Noleggio Treemme, Tm, Tessitura Gtb, Sie srl, Dimore e altre ditte toscane.
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