Il Tirreno

Pistoia

Il personaggio

Il Robin Hood di Serravalle vince gli Europei di sagoma

di Roberto Grazzini
Il Robin Hood di Serravalle vince gli Europei di sagoma

Dopo i titoli italiano e mondiale, Cesari centra il “triplete”

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Dopo il titolo nazionale da tempo in bacheca e soprattutto quello iridato conquistato nell’edizione del settembre scorso disputata in Slovenia, Marco Cesari, l’infallibile Robin Hood da Serravalle, si è laureato anche campione europeo nella specialità di tiro con l’arco alla sagoma centrando uno storico e difficilmente ripetibile “triplete”.

Nella suggestiva location dei boschi di Alba iulia nel cuore della Romania, il glaciale ed esperto arciere, 55 primavere compiute, ha dominato la competizione sin dalle prime battute delle consuete tre giornate di gara, fra l’altro chiuse sempre al comando, sbaragliando letteralmente l’agguerrita concorrenza come dimostrano i 200 punti di distacco dati all’ungherese Molnar Jànos, secondo della fila, mentre sul terzo gradino del podio è salito il romeno Szàsz Aron.

Dunque un altro ennesimo e gratificante alloro per colui che vive quasi in simbiosi con tale fedele compagno di avventura, quello che era un indispensabile strumento da caccia per le genti della preistoria.

Metodico, coscienzioso, impenetrabile, Marco Cesari si è preparato al prestigioso e massacrante appuntamento in questione, allenandosi in maniera impeccabile almeno quattro volte alla settimane per essere pronto a mantenere la necessaria lucidità nei cinque chilometri del percorso e dare il meglio dalle 28 piazzole da cui colpire le sagome tridimensionali poste a distanze variabili (da 5 a 45 metri).

È chiaro che l’equilibrio interiore diventa qualità primaria. «Ero consapevole di stare bene dal punto di vista atletico e mentale – ha confessato l’atleta pistoiese – e allo stesso tempo sapevo che c’erano tutti i presupposti per portare a casa una medaglia. Alla fine è arrivata, direi con pieno merito quella del metallo più prezioso. Meglio di così non poteva proprio andare». Una grande soddisfazione da condividere con l’esigente Luciano, padre e allenatore, per la gioia della moglie Elisa e della figlia Chiara. Ma non è ancora il momento di abbassare la guardia, in quanto alle porte ci sono già i campionati italiani della fidasc (Federazione italiana discipline armi sportive da caccia) . E riconfermarsi leader non è mai impresa facile.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web